Gli allievi del Colletta in visita al Mattino

Il fascino della carta stampata per formare i giovani alla coscienza critica attraverso la lettura del quotidiano. Ieri, la classe IV A del Liceo Classico «Pietro Colletta», guidato dalla dirigente scolastica Paola Gianfelice, hanno visitato la redazione de «Il Mattino», dove hanno provato l’emozione della professione giornalistica, addentrandosi nella metodologia e deontologia, con il responsabile della redazione, Generoso Picone. 
Gli studenti Greta Cipolletta, Alessandro Colucci, Benedetta Dello Russo, Vittorio Fasolino, Flora Grasso, Felice Guerriero, Pauline Maglio, Giulia Minichiello, Antonio Vittorio Montuori, Annunziata Pagliarulo, Diego Parlato Iansiti, Elisabetta Picariello, Jennifer Ricciardelli, Anita Roccia, Roberta Sara, Ruggero Sara, Vera Siciliano, Benito Troncone e Anita Vena, accompagnati dalla docente di Latino e Greco Antonella Iannaccone, hanno immediatamente preso dimestichezza con le regole basilari del giornalismo. Abituati alla velocità dei mezzi di informazione multimediali e televisivi, infatti, i ragazzi hanno appreso con interesse le diverse fasi che caratterizzano il lavoro nel quotidiano, dalla selezione e verifica delle notizie, dall’approfondimento all’inchiesta, dall’organizzazione del menabò all’impaginazione e titolazione. 
«Il quotidiano- ha spiegato Picone- arriva in edicola il giorno seguente agli avvenimenti accaduti. Mentre nella comunicazione multimediale la notizia è pubblicata in tempo reale, con una scansione, quindi temporale, sul quotidiano i fatti sono posizionati secondo un ordine gerarchico, relativo all’importanza ed all’interesse pubblico insiti nella notizia. Il giornalista verifica le fonti di informazione, per conferire al racconto la veridicità e l’obiettività che l’etica deontologica e la legislazione in materia impongono. In tal modo, il lettore è indotto al giudizio di merito, all’elaborazione della propria opinione sugli argomenti, maturando la consapevolezza del contesto politico, economico e sociale». 
Di particolare rilievo l’approfondimento del fatto narrato, che consente di indagare le cause e le dinamiche di un avvenimento. «Questo aspetto- conclude il responsabile de “Il Mattino”- assicura la completezza dell’informazione ed è tra le prerogative della carta stampata. La narrazione del fatto, nella cronaca, è arricchita dall’analisi accurata di altri elementi, che consentono di chiarire meglio al lettore le circostanze, ad esempio, le reazioni psicologiche dei soggetti coinvolti, il sostrato culturale del luogo nel quale si è verificato l’avvenimento. Nel racconto giornalistico la cronaca è nettamente distinta dalla critica, per garantire l’obiettività».
Venerdì 12 Gennaio 2018, 15:44
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