Daniela De Crescenzo

In Campania una vacanza diversa: le proposte di Libera

di Daniela De Crescenzo
Quindici, Afragola, Sessa Aurunca, Castellammare di Stabia, Castel Volturno, Baia Verde, Battipaglia, Pignataro Maggiore: sono le sedi che quest’anno ospiteranno i campi estivi organizzati da Libera in Campania. Tutti si svolgeranno nelle sedi di beni confiscati, sono aperti ai singoli che decideranno di partecipare e offrono attività diverse tra loro, ma comunque interessanti. Chi li scegli potrà conoscere dei territori belli, problematici e spesso diversi da quelli troppe volte raccontati schematicamente dai media. E soprattutto potrà conoscere persone belle e interessanti. Le sistemazioni sono diverse, dalla tenda al dormitorio. Ma lo spirito di avventura è d’obbligo. Il contributo per ogni partecipante è di 140 euro. Le informazioni dettagliate si trovano al link schede-22-estateliberi#cerca_campo

Ma ecco un primo saggio di quello che potrete sperimentare.

Quindici. Il campo ha come base la villa confiscata al boss e prevede alcune attività manuali (ordinaria manutenzione del bene; laboratori di riutilizzo creativo con la costruzione di tavoli, sedie, mensole e quanto altro col pallet; progettazione di un giardino dedicato alle vittime innocenti delle mafie; decorazione con pittura del grande muro di cemento armato), ma anche incontri con esponenti dell’antimafia.
 
Castel Volturno. L’esperienza si svolge in un’azienda agricola e casearia confiscata dal boss Michele Zaza e attualmente è gestita dalla cooperativa Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra. Scrive Libera nel presentare le attività: “I partecipanti avranno modo di conoscere l’opera di valorizzazione dei beni confiscati gestiti dalla cooperativa sul territorio e inoltre avranno modo di venire in contatto con la realtà produttiva del caseificio attraverso alcune visite didattiche che avranno lo scopo di far conoscere i processi di lavorazione della mozzarella dop”.
 
Pignataro Maggiore. Siamo nell’Alto Casertano dove la cooperativa Apeiron, affidataria di due beni un tempo di proprietà dei fratelli Nuvoletta e Abbate, si occupa di riabilitazione psichiatrica, prima accoglienza migranti, percorsi di formazione al lavoro, misure alternative alla detenzione, turismo responsabile. I partecipanti potranno lavorare nel vigneto e nella serigrafia sociale, ma anche ascoltare le testimonianze di familiari di vittime innocenti, le storie di migranti, e scoprire luoghi e ricchezze culturali di un territori un tempo chiamati “La Svizzera dei clan”.
 
 
Sessa Aurunca. Il Campo si svolgerà sul bene confiscato "A. Varone", a Maiano di Sessa Aurunca (CE) gestito dalla cooperativa sociale "Al di là dei Sogni". E’ scritto sul sito di Libera: “Il campo sarà animato non solo dai soci e dai volontari della cooperativa ma anche dalle diverse associazioni, cooperative ed imprese del territorio che in questi anni di attività hanno costruito legami e realizzato sinergie. Il bene è esteso per 17 ettari di terreno, diviso in tre lotti. Il lotto dove vengono ospitati i campisti è di 7 ettari ed è composto da: una struttura abitativa, una Palestra, un agriturismo e un ristorante sociale, un laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli a marchio N.C.O. (Nuova Cooperazione Organizzata) per la realizzazione dell'iniziativa "FACCIAMO UN PACCO ALLA CAMORRA" e una fattoria didattica e sociale”.
 
Afragola. L’esperienza si svolge alla Masseria Ferraioli, il bene confiscato più vasto tra quelli confiscati in Campania, che si trova, però, alle porte di Napoli. Chi sceglierà di partecipare, dunque, vivrà in campagna, ma avrà anche la possibilità di conoscere la città e le sue esperienze più interessanti. Previste la gestione degli “orti urbani”, la distribuzione dei prodotti e passeggiate in città. Si dorme in tenda all'aperto nella corte interna del bene confiscato.
 
Castellammare di Stabia.  Si partecipa alla gestione di tre beni confiscati alla camorra: la Casa dell’ambiente e dell’impegno civile, appartamento gestito dal 2017 dal circolo Legambiente Woodwardia, situata nel quartiere collinare di Scanzano porta d’ingresso della penisola sorrentina (qui ci sarà la sede operativa, logistica e di pernottamento del campo) l’Asharam Santa Caterina, palazzina di quattro piani, gestita dal 2007 dall’associazione la Casa della Pace e della Nonviolenza, situata nell’antico quartiere marinaresco di Santa Caterina (sede delle attività sociali del campo); il Circolo intercomunale della legalità situato in pieno centro città nei pressi del meraviglioso lungomare stabiese, dove si svolgeranno alcune delle attività formative.
 
Battipaglia. Si propone un campo tematico sull’esperienza dei beni confiscati a partire dall’esperienza del “Caffè 21 marzo”. In questo caso si dorme all’interno dell’oratorio di Battipaglia, nel cuore della Piana del Sele, e a pochi chilometri dai templi di Paestum e dal mare cristallino della costiera cilentana.
 
Baia Verde. In questo caso il centro delle attività sarà la “Casa di Alice” una villetta con ampio giardino e orto situata in un parco privato a circa 600 mt dal mare, accoglie una sartoria sociale in cui donne di diverse etnie realizzano abiti traendo ispirazione dalla fusione delle culture che vivono a Castel Volturno. L’esperienza racconterà il  volto sconosciuto di un territorio complesso, ma affascinante. Sarà possibile svolgere gite ed escursioni presso i siti di interesse storico e naturalistico e luoghi simbolo della lotta alla mafia.
 

 
 
Martedì 8 Maggio 2018, 17:13



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