Migrante ucciso, rabbia e protesta a San Ferdinando: «Giustizia per Soumaila»

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È giunto davanti al Municipio di San Ferdinando, nella piana di Gioia tauro in Calabria, il corteo di maliani, provenienti dalla vecchia tendopoli, che chiedono di incontrare un rappresentante della Prefettura di Reggio Calabria. I manifestanti, ai quali durante il corteo si è aggiunto qualche altro cittadino extracomunitario, stanno scandendo slogan come «Giustizia», «Schiavi mai» e «Soumaila, uno di noi». In piazza una massiccia presenza di forze dell'ordine. 

 
 


Ieri un migrante, Sacko Soumaila di 29 anni, è stato ucciso e due feriti a colpi di fucile in località Ex Fornace, a San Calogero, nel vibonese. I tre, tutti regolari in Italia, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Tropea che conducono le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Vibo Valentia, erano giunti a piedi in un vecchio capannone abbandonato da San Ferdinando dove vivono per prendere alcune lamiere da utilizzare nella baraccopoli. Nella nella tendopoli ufficiale di San Ferdinando vivono circa 800 migranti, nella baraccopoli distante poche centinaia di metri dove ne vivono attualmente altri circa 2-300, ma il picco si raggiunge nel periodo invernale per la raccolta degli agrumi. «Mentre eravamo li - ha raccontato stamani uno dei feriti, Drane Maoiheri, di 39 anni, già tornato alla baraccopoli - si è fermata una Fiat Panda bianca vecchio modello ed è sceso un uomo con un fucile che ci ha sparato contro 4 volte». E proprio la vendetta per il furto delle lamiere è l'ipotesi su cui si sono concentrate le attenzioni degli investigatori che escludono la matrice xenofoba.

«Vogliamo un incontro con il ministro del lavoro, con il Prefetto, i sindaci del territorio, la Regione per avviare insieme un progetto di accoglienza che superi le tendopoli e favorisca gli insediamenti abitativi». Questa la richiesta della delegazione dei migranti e dei sindacalisti dell'Ubs al sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi, e al questore vicario della Questura di Reggio Calabria Gaetano Cravana che hanno incontrato una delegazione del gruppo di migranti che dalla tendopoli si è spostata a San Ferdinando.

I rappresentanti delle istituzioni hanno assicurato la massima trasparenza sulle indagini in corso finalizzate
all'individuazione di colui che ha ucciso il migrante maliano. «Capiamo il vostro dolore - hanno detto Tripodi e Caravagna alla delegazione di migranti - e vi assicuriamo che le indagini saranno trasparenti qualunque sia la motivazione per la quale l'autore dell'omicidio abbia sparato. Ma non è con altra violenza che risolviamo i problemi. Veicoleremo le vostre richieste al Prefetto di Reggio Calabria e vi assicuriamo che tutte le decisioni sulla tendopoli verranno condivise». L'incontro tra la delegazione dei migranti, il sindaco di San Ferdinando e il questore vicario si è svolto nella sala consiliare del Comune di San Ferdinando. 



 
Lunedì 4 Giugno 2018, 16:00 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 11:46
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