«Niente certificato», e l'africano
aggredisce la dipendente comunale

di Vincenzo Ammaliato

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CASTEL VOLTURNO - Due persone ferite e il fuggi fuggi generale nell'ufficio anagrafe del Comune di Castel Volturno. Ad aggredire una dipendente è stato un immigrato che pretendeva un certificato cui non aveva diritto. Un collega intervenuto in sua difesa è stato ferito, come pure un utente che si è dato da fare per bloccare il ghanese.

Una storia che ha come sfondo le condizioni insostenibili in cui si trovano gli uffici del Comune domiziano. Oltre alla popolazione censita, devono far fronte a circa 25mila persone, non iscritte all'anagrafe, e per le quali non arrivano quindi fondi e personale. Una vera e propria polveriera.

«Ho sessant'anni e in tutto questo periodo non avevo mai fatto prima a botte con nessuno. Ma non potevo consentire che quell'utente aggredisse la mia collega. Peraltro, si trattava di un uomo contro una donna; non ho potuto fare a meno di difenderla, e l'ho dovuto fare necessariamente fisicamente. È stato brutto, ho avuto paura. Ma, se necessario, lo rifarei. E purtroppo, considerando lo stato in cui siamo costretti a lavorare, temo si possa verificare ancora una situazione del genere, e anche a breve». A parlare è Remo Vitale, il dipendente dell'anagrafe di Castel Volturno aggredito mentre si trovava al suo posto di lavoro da un utente evidentemente non soddisfatto del servizio. E la vittima sottolinea lo stato di precarietà in cui il suo ufficio è costretto ad operare quotidianamente per le troppe richieste che bisogna evadere con risorse estremamente risicate, ben oltre l'osso, dovute allo stato di default delle casse comunali.
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Giovedì 4 Ottobre 2018, 10:30
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