La Terra di Lavoro parla lumbard:
così la Lega fa proseliti a Maddaloni

di Adolfo Pappalardo

1
  • 10
Inviato a Maddaloni

Aversa e Maddaloni ieri sera. E tra qualche giorno Caserta e poi Capua e Santa Maria Capua Vetere. Eccola la Lega a trazione Terra di lavoro che mette su sedi e seleziona iscritti e militanti pescando tra gli orfani del centrodestra. Certo alle ultime politiche i grillini, in tutta la provincia, si sono accaparrati la bellezza di quasi centomila voti ma da quest'estate è il Carroccio salviniano a tenere qui il vento in poppa. Attirando non tanto i berlusconiani orfani dei tempi fastosi del Cavaliere, quanto quella destra nazionale che con l'eclissi di An non ha avuto più un tetto dove stare. Prendi Maddaloni, cittadina che poi non è stata mai tanto a destra (esprimeva sino al 2010 ben due parlamentari tra Ulivo e Comunisti Italiani), che oggi ha due consiglieri della Lega nella maggioranza comunale: il giovane Filippo Iacobelli e Claudio Marone, dirigente prima dell'Msi e poi di An. E poi? «Io vengo da Ordine Nuovo e poi, con la fine di An tutti noi della componente di Alemanno - dice - ci siamo ritrovati senza un partito. Senza una casa dove stare. Non ci ritroviamo in Fdi e molti mesi fa abbiamo aderito alla Lega». Da un partito nazionalista a uno secessionista. «Ma quando mai: la Lega è oggi portatrice degli stessi valori che auspicava 40 anni fa Giorgio Almirante».
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 9 Ottobre 2018, 10:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-10-09 13:33:28
la casa l'hanno trovata, quella indegna della mancanza di orgoglio, unita a quella della dignità, di meridionali, SVENDUTA!

QUICKMAP