Russo a processo, la replica: «Per me è una medaglia sul petto»

«Il rinvio a giudizio disposto dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per la vicenda delle guardie ambientali, che in due mesi hanno fatto a Castel Volturno quello che nessuno ha mai fatto in tanti anni, è per me come una medaglia sul petto». Così Dimitri Russo, sindaco di Castel Volturno, commenta il rinvio a giudizio disposto ieri dal Gup Alessandra Grammatica su richiesta della sostituta Antonella Cantiello per il reato di abuso d'ufficio.

Russo è stato accusato di aver autorizzato un associazione a svolgere un'attività di polizia ambientale che esondava dalle competenze e dai poteri conferiti dalla normativa. In circa tre mesi di attività, perché a gennaio 2016 la delibera fu revocata, le guardie ambientali hanno sequestrato camion che sversavano liquami nella pineta e sul resto del territorio, hanno trovato e sequestrato armi, hanno fermato cittadini che si sospettava potessero sversare rifiuti illecitamente, svolgendo una vigilanza assidua che dopo appena poche settimane ha iniziato a provocare le lamentele della cittadinanza. «Il paradosso - dice oggi Russo - è che l'amministrazione aveva dei dubbi sui poteri di polizia giudiziaria delle guardie ambientali, tanto che non ho mai dato seguito alla delibera con un decreto che conferiva loro tali poteri, invece la Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha chiesto e ottenuto il mio rinvio a giudizio, convalidava i sequestri operati dalle guardie, e conferiva loro deleghe di indagini. C'erano dubbi sulla normativa, la stessa prefettura scrisse e me e altri sindaci sollevando il problema. Quindi revocai la delibera dopo tre mesi. Mi chiedo quindi: dove è il reato?». 
Sabato 13 Gennaio 2018, 12:49 - Ultimo aggiornamento: 13-01-2018 12:49
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