L'ultima scoperta di Pompei: ecco la Domus dei delfini

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di Gaty Sepe

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Inviata a Pompei

A Pompei adesso c'è anche una Domus dei delfini. Un'abitazione lussosa e di gran gusto, appartenuta ad un notabile della città, proprio di fronte alla Casa delle Nozze d'oro - la preziosa dimora chiusa da oltre un decennio di cui è stato appena annunciato il restauro - che sta venendo alla luce in questi giorni e che Il Mattino ha visitato. Siamo nella Regio V dove si sta lavorando alla messa in sicurezza dei fronti di scavo, nel vicolo delle Nozze d'Argento tristemente famoso perché, almeno fino al 2014, scenario di continui e numerosi crolli. In campo c'è una squadra di 25 persone, cazzuola o pala in mano, che ogni giorno portano via con un via vai di carriole tra i 5 e i 10 metri cubi di materiale liberando scorci di meraviglia. Sotto i nostri occhi, su una parete affrescata con il fondale rosso, appare un meraviglioso pavone, il becco puntato all'indietro, ritratto mentre si guarda la coda sontuosa come qualcuno che si rimiri in abito da sera. Nei giorni scorsi, chi lavora nel cantiere delle meraviglie ha visto passare sotto lo sguardo impolverato amorini, divinità, uccelli, caprioli e animali fantastici.
 

Questa appena venuta alla luce è stata battezzata Domus dei delfini perché la presenza di coppie di questi animali acquatici nei decori è ricorrente sulle pareti scoperte: finora ne sono state trovate tre, ognuna su uno sfondo di colore differente, il rosso, il bianco, il nero. «Probabilmente - suggerisce il direttore del parco archeologico Massimo Osanna che a Pompei, come un Maiuri del Terzo Millennio sta vivendo l'emozionante stagione delle nuove scoperte - indica un legame con l'attività del suo proprietario». Già, il proprietario. Chi sarà stato a desiderare pareti decorate fino al soffitto così finemente già dai locali d'ingresso, a voler coprire con nuovi affreschi i vecchi disegni che ancora si vedono spuntare su qualche muro, ad immaginare una cornice dipinta perfino intorno ad una piccola finestra? «Questa era una zona densamente urbanizzata di Pompei in cui, come ancora adesso accade a Napoli, erano rappresentati tutti i ceti sociali. Ma una dimora così, proprio di fronte alla Casa delle Nozze d'argento, in cui lusso e raffinatezza si annunciano fin dall'ingresso, sarà sicuramente appartenuta ad un notabile» spiega l'archeologo.
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Martedì 22 Maggio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 22-05-2018 19:18
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