A Scampia, inizia l’anno con la bellezza

Ho pianto. Sì, la sera del primo giorno dell'anno, ho pianto! Ho pianto di commozione per la bellezza a cui ho assistito: il concerto di Capodanno del Coro giovanile del San Carlo, diretto dal Maestro Carlo Morelli.
Ho sentito la bellezza della musica e del canto: voci splendide, armoniose e potenti, voci all'unisono.
Ho visto la bellezza di quei volti giovani che esprimevano gioiosa passione, forza pacifica, amore per l'arte.

Ho assistito al miracolo dell'educazione. Il Maestro Morelli è un formidabile educatore. Tiene insieme i giovani, ne valorizza i talenti, insegna loro i segreti della musica e del canto.  Testimone di in patto intergenerazionale, egli è un vero costruttore di futuro, di un futuro di bellezza.

Ho visto i Rom, quelli lasciati senza casa dall'incendio del campo di via Cupa Perillo dello scorso agosto, che da allora vivono accampati alla meno peggio lì, nell'Auditorium.

Rom giovani, con molti bambini. Volti belli e sorridenti. Prima del concerto hanno fatto ascoltare qualche minuto della loro coinvolgente musica tradizionale. Qualcuno tra loro e tra il pubblico ha anche ballato, con grazia. Poi, il gruppo Rom ha seguito ordinatamente in platea e con entusiasmo il programma del Coro. Un esempio per tutti. Un esempio che in poche ore ha fatto fuori molti pregiudizi e ha mostrato plasticamente cos'è l'integrazione tra culture e persone diverse.

La bellezza, è vero, cambia il mondo! Stasera, all'Auditorium di Scampia, in questo piccolo pezzetto di mondo, mi sono avvicinato alla bellezza. L'ho contemplata e gustata. Ho lasciato che toccasse il mio cuore e facesse cantare la mia umanità. Ho pianto, pianto di commozione. Non poteva cominciare meglio il nuovo anno!


Giuseppe Finaldi
 
 
Martedì 2 Gennaio 2018, 11:57
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