Crac Magiste, Ricucci assolto
dall'accusa di bancarotta fraudolenta

Assolto «perché il fatto non sussiste». È quanto deciso dai giudici della quinta sezione penale nei confronti dell'immobiliarista Stefano Ricucci ed altre nove persone accusate di bancarotta fraudolenta, aggravata dalla distrazione e dissipazione di quasi un miliardo di euro, in relazione al crac della società Magiste International. Assolti, tra gli altri, la madre di Ricucci, Gina Ferracci, l'ex commercialista Luigi Gargiulo e Fabrizio Lombardo, genero del banchiere Cesare Geronzi.

I capi di accusa nei confronti di Ricucci erano ben 26. La Procura contestava all'immobiliarista una serie di trasferimenti indebiti di somme di denaro, considerandolo il "dominus" di un unico gruppo rappresentato da più società che facevano tutte operazioni di trading immobiliare e finanziario lecite. Al centro degli accertamenti, il crac della Magiste International, società capogruppo - secondo i pm - dichiarata fallita il 19 gennaio del 2007. Il tribunale oggi ha recepito le argomentazioni dell'avvocato Massimo Biffa e assolto Ricucci.
Martedì 2 Gennaio 2018, 15:52 - Ultimo aggiornamento: 03-01-2018 15:10
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