Ocse, Italia al top per disparità tra nord e sud

Secondo uno studio dell'Ocse l'Italia detiene un primato, purtroppo però non è per qualcosa di positivo. Sarebbe il primo paese industrializzato con le maggiori disparità tra regioni in termini di occupazione mentre sarebbe al secondo posto per le disuguaglianze nella sicurezza. Il rapporto "Regioni e città in uno sguardo dell'Ocse", che esamina i divari economici e sociali in quarantina di Paesi, ripropone la solita dicotomia Nord-Sud.

Un esempio: nel 2016 il pil pro capite nella provincia di Bolzano era pari a 51,567 dollari cioè due volte e mezzo quello della Calabria, che si attestava sui 20,232 dollari contro una media nazionale di 33,357 dollari. Il lavoro, altro tasto dolente che mette evidenzia ancora di più la differenza tra Nord e Sud: il tasso di disoccupazione dei giovani della Calabria è del 55,7%,tra i più alti dell'intera aerea Ocse mentre sempre a Bolzano i giovani senza lavoro sono il 10% (meno della media Ocse che è del 11%) mentre la media nazionale è del 34,7%. Anche altre regioni del Sud come Campania, Sicilia, Puglia hanno un tasso di disoccupazione elevato: oltre il 50%. 

Per quanto riguarda le città, invece, Milano è la città con il pil pro capite più alto di quasi 62mila dollari contro una media nazionale di 33,200 dollari. 

Anche l'Iinghilterra non è da meno per le disparità economiche:la città di Londra registra un pil procapite 23 volte più alto di quello della sperduta isola inglese di Anglesey (463mila dollari contro 19,800).
Martedì 9 Ottobre 2018, 12:50 - Ultimo aggiornamento: 09-10-2018 12:58
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1 di 1 commenti presenti
2018-10-10 00:03:46
Quei pochi soldi del sud si vanno poi a spendere al Nord. Chissà perchè?

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