Voucher, c'è l'accordo nel governo. E il reddito finisce sul tavolo di Savona

di Andrea Bassi

Il tira e molla è finito. Durante l'iter di conversione del decreto lavoro verranno reintrodotti i voucher per diversi settori, in testa turismo e agricoltura. L'accordo tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini è arrivato dopo giorni di tensioni tra la Lega, favorevole ai buoni lavoro cancellati dal governo Renzi per evitare il referendum abrogativo della Cgil, e il Movimento Cinque Stelle, che invece si era schierato a favore della consultazione promossa dal sindacato guidato da Susanna Camusso. A cedere il passo è stato il ministro del lavoro e dello sviluppo economico. «Se i voucher possono servire a settori come l'agricoltura e il turismo, per specifiche competenze, allora ben vengano», ha detto ieri Di Maio. «L'unica cosa che chiedo alle forze di maggioranza», ha aggiunto, «è quella di evitare abusi in futuro». Dietro la resa del leader grillino, ci sarebbe stata anche la minaccia da parte della Lega di bloccare la delibera sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari che tanto sta a cuore al Movimento Cinque Stelle. I nuovi voucher, che verranno introdotti con un emendamento governativo al decreto, saranno nominativi e tracciabili. Norme anti-abuso che aveva provato a inserire anche l'ex ministro del lavoro Giuliano Poletti per provare a salvarli, ma inutilmente, dal referendum abrogativo della Cgil. Intanto il decreto è stato finalmente bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato.
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Giovedì 12 Luglio 2018, 10:25 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 16:47
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