La lettera della chef di 29 anni malata di tumore: «La morte mi sta seguendo, non ho tempo da perdere»

La lettera della chef di 29 anni malata di tumore: «La morte mi sta seguendo, non ho tempo da perdere»
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di Simone Pierini

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Le resta un anno di vita. Così le hanno detto i medici. Lei ha solo 29 anni e tanti sogni ancora da realizzare. Uno lo ha raggiunto: essere chef. Ma il tumore, il sarcoma di Ewingnon, non le ha dato tregua. Lo aveva sconfitto, ma è tornato e questa volta non sembra darle scampo. Fatima Alì, ex concorrente del reality Top Chef ha scritto una lettera a cuore aperto. «Una nuvola di morte mi sta seguendo», parole tremende, ancora più potenti se pronunciate da una ragazza così giovane. Ma Fatima ha detto di non volesti fermare. E non ha perso il sorriso: «Non ho tempo da perdere».

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La lettera scritta a BonAppetit è un colpo allo stomaco per chi la legge, ma anche un inno alla forza e alla gioia di chi conosce già il proprio destino ma che ha scelto di viverlo fino all'ultimo giorno. «Posso sentire il suo sguardo fisso sulla parte posteriore della mia testa prima di vederla. Le sue sopracciglia si aggrottarono sotto le scure, piccoli pugni rannicchiati attorno ai lati del suo abito da principessa. Mi fissa, gli occhi pieni di curiosità e confusione. Sento che qualcosa non è giusto. Non è solo la calvizie o la pelle olivastra o i vestiti rigonfi. Una nuvola di morte mi sta seguendo», scrive Fatima parlando proprio della morte, che le è stata annunciata dal suo medico. «Le cellule tumorali che i miei medici credevano fossero scomparse sono tornate come una vendetta all'anca sinistra e al femore. Il mio oncologo mi ha detto che ho un anno di vita, con o senza il nuovo regime chemioterapico. Non vedevo l'ora di compiere 30 anni. Suppongo che dovrò intensificare i miei flirt. Non ho tempo da perdere».
 
«È divertente, non è vero? - scrive ancora  - Quando pensiamo di avere tutto il tempo del mondo in cui vivere e fare le cose, ci dimentichiamo di vivere a pieno tutte le nostre esperienze. Quando però quella possibilità ci viene strappata via, è lì che allora ci sforziamo di provare tutto. Voglio prenotare nei migliori ristoranti del mondo, voglio stare con le persone che amo e dare loro tutto il tempo che prima, egoisticamente, non ho mai dato». Ma non solo, vuole sistemare il suo passato. Chiedere scusa alle persone che può aver ferito. «Nel mio portafoglio ho un tovagliolo accartocciato con una lista di nomi scarabocchiati sopra. Sono persone con cui devo fare ammenda prima di morire. Devo imparare come chiedere perdono senza aspettarmi di riceverlo. È probabilmente la cosa più spaventosa che abbia mai dovuto fare, e ho vissuto alcuni momenti che mi hanno seriamente terrorizzata». 
 
Infine conclude citando il suo film preferito American Beauty. «"Non penso che ci sia qualcosa di peggio di essere normali", dice Mena Suvari mentre si siede con il personaggio lascivo di Kevin Spacey. Avevo sempre una paura mortale di essere una persona media. Ora invece desidero disperatamente avere una vita semplice e senza incidenti».
Venerdì 12 Ottobre 2018, 18:25 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2018 18:27
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