Giappone, lavoratore resta tre minuti in più in pausa pranzo: multato. E l'azienda si scusa in tv

Giappone, lavoratore multato: «La pausa pranzo durava 3 minuti in più». E l'azienda si scusa in tv
di Domenico Zurlo

Multato per tre minuti di pausa in più. Tranquilli, non è l’ultima norma contenuta nel jobs act che vi impedirà di godervi a pieno il vostro pranzo o il caffè, ma una storia incredibile che arriva dal Giappone: un dipendente pubblico di 64 anni che lavora negli uffici dell’acquedotto di Kobe, si è preso una multa perché aveva l’abitudine di ‘allungare’ la sua pausa pranzo di, appunto, tre minuti.

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Non bastasse la punizione al lavoratore, colpevole (per 26 volte) di aver perso troppo tempo rubato al suo lavoro, ci è voluta da parte dell’azienda una conferenza stampa e pubbliche scuse dei suoi responsabili, con tanto di inchino davanti alle telecamere per fare ammenda. «È deplorevole che questa condotta abbia avuto luogo, ce ne scusiamo», hanno spiegato.



In Giappone il rispetto dei ritmi di lavoro e delle regole è assoluto, tanto da provocare anche forte stress e un enorme numero di suicidi. Qualcosa in comune con noi, in ogni caso, i giapponesi l’hanno: quando la notizia è stata resa pubblica, sui social in tanti hanno preso la difesa del lavoratore. «Cosa bisogna fare allora con i politici che dormono in Parlamento», ha chiesto qualcuno, riprendendo il mantra ormai in voga da anni anche in Italia.
Venerdì 22 Giugno 2018, 21:32
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