Torino, licenziata l'insegnante che augurò la morte ai poliziotti schierati durante il corteo contro CasaPound

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È stata licenziata Lavinia Flavia Cassaro, l'insegnante indagata dalla Procura di Torino per avere insultato, durante un corteo contro CasaPound, i poliziotti schierati. L'Ufficio Scolastico Regionale le ha notificato nei giorni scorsi il provvedimento, con decorrenza primo marzo, quando venne sospesa dall'insegnamento. Lo rende noto il Coordinatore Nazionale Cub Scuola, Cosimo Scarinzi, annunciando che il sindacato «garantirà piena difesa, sia in sede legale che mediante l'azione sindacale» all'insegnante.

Era stato lo stesso Ufficio scolastico regionale del Piemonte a proporre il licenziamento per l'insegnante per la «grave condotta» tenuta lo scorso 22 febbraio, durante una manifestazione antifascista per protestare nei confronti di CasaPound che stava tenendo un comizio in un albergo del centro di Torino. La maestra è indagata dalla procura per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce. Durante il corteo venne ripresa dalle telecamere mentre insultava i poliziotti e augurava loro la morte. «Pare evidente che se Lavinia non fosse stata intercettata da giornalisti affamati di notizie e se, subito dopo, il premier della 'Buona scuolà non avesse ceduto alla tentazione di individuare una 'cattiva maestra, il caso Cassaro non ci sarebbe mai stato», sottolinea Scarinzi, che si dice pronto a «dimostrare l'inconsistenza della contestazione di addebito mossa alla maestra». Un caso di «democrazia autoritaria», secondo Scarinzi, che definisce il licenziamento «una sanzione sproporzionata».

 
Mercoledì 13 Giugno 2018, 12:40 - Ultimo aggiornamento: 14-06-2018 15:16
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5 di 17 commenti presenti
2018-06-13 20:17:08
Un'insegnante ha il compito di essere un modello per la società oltre che a insegnare discipline tecniche o letterarie. Una persona del genere non garantisce la qualità della funzione per cui è pagata, e lo Stato ha il diritto di disfarsene. Un comportamento del genere è uno strappo importante all'etica professionale e il licenziamento non è quindi eccessivo. E' un pò come gli operai licenziati dalla FIAT per un episodio vergognoso che esula dal diritto sindacale e sfocia nell'ingiuria e nella mancata professionalità cioè l'azienda non si fida più della qualità del lavoro di questa gentaglia. I sindacati farebbero bene ad astenersi da azioni negative prima di tutto per se stesso oltre che per la categoria che si presume debba rappresentare
2018-06-14 10:18:01
Che leone da tastiera, mi dispiace ma il tuo ragionamento sarebbe giusto se le regole valessero per tutti gli statali, le divise che hanno ucciso Aldrovandi sono state spostate in altre questure non licenziate, e cosi per uva,cucchi e chissà quanti di loro ancora che spacciano,ricattano.quindi le regole devono valere per tutti.
2018-06-13 15:24:07
meno male che in questo paese sta cambiando un po' l'andazzo delirante e tendente all'autolesionismo.
2018-06-13 15:14:39
Matteo , cacciala dall' Italia.....
2018-06-13 14:13:22
Il sindacato è solidale come sempre con i peggiori mai con i migliori anzi.

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