«I napoletani vogliono i mezzi gratis», e de Magistris querela l'imprenditore del Nord Brambilla

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L’Avvocatura Comunale di Napoli attivata dallo Sportello Difendi la Città sta predisponendo gli atti necessari alla proposizione di querela nei confronti dell’imprenditore milanese Gianluca Brambilla che in diretta sul terzo canale RAI, durante la trasmissione Agorà, ha affermato che i napoletani sono antropologicamente portati ad evadere i biglietti di viaggio del trasporto pubblico.

“Abbiamo inteso querelare l’imprenditore Gianluca Brambilla per dare un segnale forte a tutti coloro che quotidianamente con dichiarazioni scellerate e luoghi comuni infangano il nome e l’immagine della città di Napoli – dichiara la delegata all’Autonomia della città di Napoli, Flavia Sorrentino. Attraverso tali azioni vogliamo favorire il percorso di rinascita della nostra Città. Il Comune di Napoli non accetta più che Napoli subisca a testa bassa, ma reagisce a difesa e a tutela di un intero popolo e del suo diritto ad essere rispettato.
Giovedì 11 Ottobre 2018, 16:46 - Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 07:06
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5 di 34 commenti presenti
2018-10-11 17:15:02
Lo potete querelare quanto vi pare, ma considerata la cifra enorme in mancati incassi dai ticket, direi che ha ampiamente ragione...
2018-10-11 17:03:59
Verita' inconfutabili che ci offendono quando sono gli altri a dirle. I video girati ai tornelli delle stazioni e le continue ridicole scene cui assistiamo nel corso dei controlli sui mezzi pubblici, con evasori che arrivano ad aggredire verbalmente i controllori, invece di tacere e mortificarsi, la dicono lunga sul senso civico di troppi Napoletani.
2018-10-11 17:40:25
Sempre pronti alle cose importanti...
2018-10-11 17:22:51
Il Comune di Napoli non accetta più che Napoli subisca a testa bassa, Paradossalmente è il Comune di Napoli a far si che imprenditori del nord dicano queste frasi visto TUTTI I FALLIMENTI DI QUESTI ANNI. Quello che dice branbilla sui napoletani sono antropologicamente portati ad evadere i biglietti di viaggio del trasporto pubblico non ha detto nulla di nuovo e sinceramente tutti i torti non li ha. Si paga per usufruire di un servizio ma se questo servizio non funziona chi pagherebbe un biglietto per viaggiare in un CESSO sporco fatiscente chiamato pulmann dopo ore di attesa. Perchè purtroppo ci sono zone di napoli che non sono servite dalla metro e per spostarsi ci vuole per forza il CESSO sporco fatiscente chiamato pulmann o ancor peggio filobus.
2018-10-11 17:04:40
ma piuttosto che perdere tempo in denunce assurde e soldi da dare agli avvocati senza raggiungere uno scopo tangibile, pensate a mettere i controllori alle stazioni e sugli autobus. provate ad andare alle stazioni della circumvesuviana/circumflegrea o alla cumana o salite sugli autobus e fatemi sapere quanti fanno i biglietti....ennesima pagliacciata di un sindaco che bada alla faccia ma mai alla sostanza...

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