Bus fermi, tutti a piedi a Capodanno: de Magistris «chiama» il prefetto

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di Pierluigi Frattasi

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Il rischio del Capodanno senza corse notturne del metrò e con i bus a mezzo servizio è sempre più concreto. I sindacati disertano in massa l'incontro con de Magistris a Palazzo San Giacomo. Estremo tentativo per cercare di sbloccare i prolungamenti del 31 dicembre. All'appello del primo cittadino rispondono solo Filt Cgil, Usb e Federmanager, mentre tutti gli altri (Fit-Cisl, Uiltrasporti, Uglfna, Faisa Cisal, Orsa e Faisa Confail) danno forfait: «Viste le azioni intraprese dal Comune e dall'Anm con la presentazione al Tribunale di Napoli della richiesta di concordato preventivo spiegano in una nota - riteniamo supefluo partecipare alla riunione». Tra i motivi del diniego, il flop della ricapitalizzazione da parte del Comune. «Non ci sono più le condizioni aggiungono, poi - per fare i prolungamenti». Disponibilità a proseguire le trattative in sede aziendale, invece, sulle altre misure del risanamento: dalla lotta all'evasione alla mobilità del personale.

Le corse notturne di Capodanno, intanto, diventano una missione quasi impossibile. Difficile prolungare gli orari senza un accordo unitario tra tutti i sindacati. La palla adesso passa alla Prefettura, alla quale il Comune si è rivolto per cercare di sbloccare la situazione. Anche perché in ballo ci sono anche esigenze di ordine pubblico. Mentre in soccorso di Anm è scesa in campo anche Eav. Ma, a meno di una svolta in extremis, domenica, i pullman Anm si fermeranno alle 18,30, mentre la Linea 1 e le funicolari circoleranno fino alle 20. Il servizio riprenderà la mattina del primo gennaio dalle 6 alle 13. Quindi, i mezzi torneranno in circolazione direttamente il 2 gennaio.

Immaginabile il caos che si creerà la notte del 31, con migliaia di cittadini e turisti attratti dalle discoteche e dagli eventi sul Lungomare. Il rischio che senza la valvola di sfogo del metrò il traffico possa impazzire è elevato. Senza contare i possibili disagi per la presenza in strada dei botti esplosi. I sindacati non sono contrari ai prolungamenti, ma per riprendere le trattative si aspetta la nomina dei commissari dal Tribunale fallimentare, attesa a ore. La camera di consiglio per l'ammissione al concordato preventivo si riunisce oggi. I rappresentanti dei lavoratori chiedono garanzie sul pagamento degli straordinari. Se il Comune non ha ancora pagato i premi di risultato 2016, questo il ragionamento, chi assicurerà la copertura finanziaria dei turni la notte di Capodanno? In ballo ci sono 3-400 euro a lavoratore.
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Giovedì 28 Dicembre 2017, 10:10 - Ultimo aggiornamento: 28-12-2017 14:37
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2017-12-28 14:40:06
Vergognoso il sindaco di facimm ammuina (e basta), ma anche il contratto di lavoro. Nelle aziende serie, lo straordinario è comandato e retribuito, non negoziato. In quelle barzelletta, come tutte le nostre municipali, i lavoratori hanno tutti i diritti e pochi deoveri cui fa da contraltare una pessima gestione aziendale. Però guai a parlare di privatizzare. In questo caso, comune e sindacati compatti nel difendere gli interessi dei "cittadini" (per questa gente i cittadini sono solo i dipendenti delle municipalizzate, il resto è bestiame da mungere, tosare e basta). Eppure una sana economia di mercato in questi carrozzoni sarebbe di beneficio per tutti, anche se il comune perde potere clientelare e i dipendenti dovrebbero lavorare
2017-12-28 14:21:43
Fate come fece la Thatcher , mettete i soldati a guidare tre per ogni bus, con permesso di menare e se si bisogna sparare. e poi vediamo se non eliminate i sindacati e li mettete in ginocchio come fece la thatcher. Ah giá quella aveva gli attributi che mancano a sindaco e giunta napoletana
2017-12-28 13:58:39
Mi piacerebbe sapere cosa pensano tutti i molteplici sindacati del perchè in ANM si sono contati 194 autisti ritenuti inidonei alla guida per poi essere, dopo visite più approfondite , ritenuti abili in larghissima maggioranza. Questo è l'indice di furbizia che ha scatenato il fallimento aziendale ed affonda le radici nel modo di essere (dirigente, dipendente, funzionario, utente, sindacalista) di ogni napoletano. Siamo vittime e carnefici di un sistema culturale non politico; l'irresponsabilità sociale è trasversale a tutte le aree politiche. E' inutile, caro Sindaco, fare le distinzioni....non siamo buoni.
2017-12-28 13:34:48
Penso che sia venuta l'ora di vendere ANM ai privati.... Vorrei verificare poi il futuro di chi ha un comodo e ben pagato lavoro quale sarebbe.... penso finirebbero male.. molto male...
2017-12-28 12:13:35
Il Sindaco può chiamare chi vuole ma ANM è una partecipata al 100% dal Comune di Napoli di cui lui è l'Amministratore unico e soggetto attivo. I vertici ANM sono suoi amici. Napolistan è finita da tempo a causa dei Bassolino e Rosetta ma lui la ha devastata completamente. Poi, chiaro, i lavoratori tra svogliatezza e irresponsabilità contribuiscono al degrado.

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