Volley, basket e pallanuoto: lo sport di Napoli resta senza casa

di Gianluca Agata

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«Il sistema sportivo napoletano è al collasso perché per noi le Universiadi non si svolgono dal 3 al 14 luglio ma sono cominciate adesso». La periodica riunione della cabina di regia per i Giochi Universitari è diventata un grido di dolore dello sport napoletano, messo anche in ginocchio dalla vicenda delle palestre scolastiche negate alle associazioni sportive dalla Città Metropolitana. «La chiusura degli impianti, vuoi per le Universiadi, vuoi per decisione dell'amministrazione, comporta il blocco delle attività. La verità è che non tutta la politica ci è vicina e mi chiedo come mai alcune palestre la mattina sono agibili ed il pomeriggio no» dice Sergio Roncelli, numero uno del Coni regionale, una macchina che muove in Campania 12mila società e 400mila tesserati.
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Venerdì 12 Ottobre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2018 16:55
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