Tentato omicidio per rapina, Antonio vivo per miracolo: «È il primo giorno della mia nuova vita»

di Francesca Raspavolo

1
  • 587
Torre del Greco. Cinque mesi dopo quella brutale rapina che quasi gli costò la vita, Antonio Malinconico sta ancora cercando faticosamente di tornare «quello di sempre». Fa fisioterapia e riabilitazione tutti i giorni per potenziare i muscoli provati dalla lunga convalescenza in ospedale, segue una dieta particolare per non affaticare lo stomaco ricostruito quasi totalmente dopo essere stato lacerato dai proiettili e studia per prendere il diploma all'istituto nautico. «Oggi - dice Antonio - è il primo giorno della mia nuova vita. Sono contento, giustizia è fatta ma ora devo pensare a me e al mio futuro».

L'arresto dei quattro rapinatori che il 27 dicembre scorso, in una strada a due passi da casa poco dopo le 22, lo massacrarono per rubargli la moto e lo abbandonarono in una pozza di sangue riporta la pace nell'appartamento di Torre del Greco dove vive con i genitori e la sorella minore. 

Soddisfatti la mamma Margherita e il papà Michele: «Abbiamo pregato tanto, non ci siamo mai arresi, abbiamo sempre creduto nella giustizia: nostro figlio ha rischiato la morte per colpa di criminali sanguinari e senza scrupolo e questo non lo dimenticheremo mai. Ora vogliamo soltanto che recuperi tutto il tempo e la vita che gli hanno rubato».
 
Venerdì 19 Maggio 2017, 09:50 - Ultimo aggiornamento: 19-05-2017 09:52
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-05-19 12:55:33
Un augurio affettuoso e forte al giovane Antonio da una vittima come lui di una violenta rapina. Antonio, tu sei giovane e ti riprenderai completamente, ma il mio consiglio é di andartene da questa terra che ci sta riservando tante amarezze.. .Entrambi sopravvissuti, ma perché tutto questo dolore a noi ed ai nostri familiari? Le leggi dovrebbero inasprire al massimo le pene per questo genere di reati. Io come te nessun risarcimento dallo Stato ! .... Io non sono giovane come te e la mia vita é ormai spenta da quel giorno di quasi 8 anni fa. Il malvivente le fece franca, io no: vivo in una prigione fisica e mentale con gli esiti cronici delle violenze subite oltretutto senza reagire! Non ho possibilità di andare via da Napoli, ma nella mia mente ho solo questo obiettivo ormai.

QUICKMAP