Torre Annunziata, nel rione bunker i baby boss giocano a sparare

di Dario Sautto

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Sono adolescenti, anzi poco più che bambini, hanno strane ferite e usano tutta l’omertà del caso. «Stavamo giocando con alcuni amici e ci siamo fatti male», raccontano ai medici che li stanno curando. È da poco passata la mezzanotte quando al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase arrivano due ragazzini.

Hanno 16 e 11 anni, vengono da via Castello, dal rione Carceri di Torre Annunziata, a pochi metri da Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta, e raccontano la stessa assurda storia. Ma quelle lividure a forma di cerchietto, quei segni rossi sulla pelle, quei graffi insoliti hanno una causa ben prcisa. Sono stati causati da piombini sparati da pistole giocattolo, armi finte ma modificate per far male. Sembra che i due minori siano stati letteralmente «impallinati», come se avessero partecipato a una battuta di caccia, ma come prede. I due ragazzini non hanno voluto dire chi erano i loro «compagni di gioco», trincerandosi dietro un semplice «amici del quartiere».

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Domenica 13 Agosto 2017, 00:00 - Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 23:52
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