Bacio ai fan, poi il salto nel vuoto:
addio alla cantante neomelodica

di Salvatore Piro

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TORRE ANNUNZIATA. Ha scelto l'attico al terzo piano di un vecchio edificio in via Mazzini, dove abitava con suo marito Domenico, muratore 33enne, e tre figli ancora piccoli di undici, nove e due anni, per l'estremo saluto con tanto di bacio lanciato ai fan. Un pubblico che, agli esordi della carriera da cantante neomelodica, iniziata fin da giovanissima con successi da hit parade urlati ai matrimoni in scena per i ristoranti della Panoramica, l'ha davvero amata tanto. Poi il prematuro distacco dalle scene, un lento declino, la depressione che forse ha preso il sopravvento. Infine, ieri mattina, la scelta di togliersi la vita.
 
 


È morta lanciandosi nel vuoto Lucia Caruso, cantante di 34 anni nata a Boscoreale ma torrese di adozione. Al rione murattiano la conoscevano quasi tutti. È per questo che i vicini di casa, vedendola salire dal secondo piano all'attico dopo aver mandato a scuola i figli più grandi, si sono affacciati ai loro balconi. Qualcuno ha urlato: «Lucia non lo fare!». Un'altra persona ha provato ad afferrarle il polso. Ma la cantante non ci ha pensato su due volte. Un bacio alla bambina di due anni, lasciata giù a casa. Poi un altro, l'ultimo, stavolta plateale: indirizzato per aria, al suo rione, a quei fan diminuiti col trascorrere del tempo ma comunque sempre amati.

Lucia Caruso è volata giù per dieci metri. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Soccorsa in strada da alcuni conoscenti, la cantante è stata trasportata all'ospedale Sant'Anna di Boscotrecase: entrata in coma, i medici hanno constatato il decesso poco prima di mezzogiorno.

Torre Annunziata è sotto choc. «Negli ultimi tempi era spenta, molto dimagrita - racconta chi, nel rione, la conosceva da tempo - prima era sempre solare, sorridente, una voce stupenda. Mi piaceva E pe sempe, il suo ultimo duetto con Ciro Rigione. Quel video su YouTube è spettacolare». Sconvolto il marito di Lucia, immediatamente sentito dagli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata. Poliziotti che, agli ordini del primo dirigente Vincenzo Gioia e acquisiti i rilievi della Scientifica, stanno indagando sul suicidio dopo aver ascoltato diversi testimoni.

«Domenica sera, Lucia è venuta da me e ha preso un gelato con il marito e i suoi tre figli. Sembrava stesse bene, era uscita per una passeggiata», il ricordo di un barista che, forse per ultimo, ha visto sorridere la cantante.
Venerdì 19 Maggio 2017, 10:51 - Ultimo aggiornamento: 19-05-2017 10:51
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