Rifiuti, ecco la mappa degli impianti in Campania: già cancellati tre siti

di Daniela De Crescenzo

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Impianti di compostaggio: dovevano essere diciotto, saranno quindici e salta anche il previsto ampliamento del sito di Salerno. Non si realizzeranno le strutture di lavorazione della frazione umida derivata nei tritovagliatori di Santa Maria Capua Vetere e Pianodardine e nel comune di Rocca D'Evandro che pure erano previste in una delibera del 2017. La responsabilità? Degli enti locali che hanno detto no alle nuove installazioni. Lo spiega con chiarezza la Regione nel provvedimento di giunta del 3 luglio nella si prende atto che «le amministrazioni locali hanno manifestano il proprio dissenso alla realizzazione degli impianti di compostaggio all'interno degli stir di Santa Maria Capua Vetere e Pianodardine, nonché dell'impianto da realizzarsi nel Comune di Rocca D'Evandro», e si riprogrammano i finanziamenti.

Ma, nonostante l'incremento di spesa previsto per alcuni interventi, nel piatto resteranno 28 milioni che dovranno essere destinati a nuove opere nei prossimi mesi. Dati e cifre che probabilmente hanno spinto il governatore De Luca a rafforzare i propri poteri nel campo dei rifiuti, con le norme inserite nel disegno di legge Semplificazione. Provvedimenti che hanno fatto insorgere l'Anci: «I Comuni della Campania si sono più volte fatti carico del problema, sottolineando, con questa giunta regionale, la disponibilità ad accogliere la nuova impiantistica legata al trattamento della frazione organica dei rifiuti in un quadro di chiarezza e di adeguate garanzie. Da parte della Regione, a un'iniziale generica disponibilità, ha fatto seguito un atteggiamento elusivo e sfuggente. Una sostanziale chiusura che ha per epilogo un provvedimento normativo punitivo nei confronti dei Comuni, falsamente indicati come i responsabili dei ritardi, ai quali viene sottratto ogni potere decisionale, conferito nelle mani del presidente e della giunta regionale. Il direttivo Anci Campania ritiene sbagliata questa soluzione perché espropria i Comuni della loro funzioni. Contro di essa i sindaci della Campania si batteranno in ogni sede».
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Giovedì 12 Luglio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 14:34
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