Napoli, la faida di Forcella per il tesoro sparito della «paranza dei bambini»

di Giuseppe Crimaldi

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La voce girava già da tempo. Da mesi. «I denari? State senza pensiero, quelli stanno al caldo»: così rassicurava il suo interlocutore subito dopo la fine della faida che tra il 2014 e il 2015 vide protagonisti i baby boss della paranza d’e creature di Forcella. È l’autunno del 2015 e la guerra di camorra si è chiusa con un bilancio pesantissimo in termini di vite umane e di giovani finiti dietro le sbarre. «I soldi sono in luogo protetto», rassicura il camorrista, senza immaginare di essere intercettato. In quasi due anni di gestione delle piazze dello spaccio (tante nel solo quadrilatero compreso tra via Duomo, Forcella, la Maddalena, il Vasto e Porta Capuana) il cartello criminale dei Sibillo-Giuliano ha accumulato un fiume di soldi; anche il racket ha fatto confluire decine e decine di migliaia di euro nelle casse dei giovanissimi ras.
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Sabato 22 Settembre 2018, 22:58 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 17:12
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