Imprenditore napoletano ucciso a Panama, l'appello della famiglia: «Aiutateci»

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di Oscar De Simone

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Un omicidio rimasto senza colpevoli e una storia sempre meno chiara. A due mesi di distanza dall'assassinio di Marcantonio Salzano, l'imprenditore originario di Casalnuovo trasferitosi a Panama per lavoro, tutto risulta ancora avvolto nel mistero. Di sicuro c’è solo il fatto che il 41enne ha trovato la morte in località Los Andes, forse per mano di due sicari che hanno agito per motivi ancora da accertare.

«Ancora oggi - dichiarano la moglie Anna e il fratello Alessio - le autorità locali non ci hanno saputo dare una spiegazione. Noi non crediamo all’ipotesi della rapina perché ci sono troppe cose che non quadrano. Chiediamo allo Stato di aiutarci perché tutti, in questi mesi, si sono dimenticati di noi».
 

L’urlo di dolore della famiglia da mesi si sta facendo sempre più forte. Dopo aver raggiunto Panama infatti, gli stessi parenti hanno chiesto aiuto alle forze di polizia del posto che hanno assicurato il massimo impegno ma non hanno saputo dare ulteriori spiegazioni sull’accaduto.

«Vogliamo che sia il nostro Stato a darci una mano nella ricerca della verità. Marcantonio non era uno sprovveduto e non sapeva di trovarsi in pericolo. Noi siamo sicuri che le cose siano andate diversamente da come ci sono state raccontate. Non vogliamo altro che la verità».
 
Mercoledì 21 Febbraio 2018, 15:04 - Ultimo aggiornamento: 21-02-2018 19:16
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