Maxi incendio nel Napoletano: in fiamme deposito di ecoballe, traffico in tilt

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di Anita Capasso

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SAN VITALIANO - Maxi incendio: vanno a fuoco i capannoni della società Ambiente srl del gruppo Bruscino. Una nube di fumo nera visibile in tutto il circondario e lingue di fuoco altissime hanno fatto scattare l'allarme. È stata evacuata una casa in località Ponte delle tavole, a ridosso della Variante 7 bis, ma padre, madre e figlio non risultano intossicati e non hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure mediche. 
 
 

Sul posto sono arrivate 12 squadre dei vigili del fuoco, all'incirca 50 uomini. Le colonne di fumo, altissime, sono visibili da diversi punti. Presente anche la squadra Nbcr dei vigili che interviene nei casi in cui dagli incendi si sprigionano sostanze pericolose. Allertata anche l'Arpac che opererà ad intervento concluso. Secondo quanto confermato dalla centrale operativa dei vigili del fuoco non ci sono persone coinvolte.

Fumo e diossina nell’aria. Bruciano migliaia di balle contenenti plastica, cartone e scarti di legno e altri rifiuti. Si lavora senza sosta, ma non si riesce ad avere ragione delle fiamme. Si teme che l’incendio possa raggiungere una cisterna carica di carburante. I canaidar non possono intervenire a causa dei fili aerei dell’energia elettrica che sorvolano la zona. Il vento spinge la nube nera carica di diossina verso i comuni nolani. 
 

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Allarme a Cicciano, Nola, Camposano e Roccarainola. Si lavora con tutti i mezzi possibili e scatta la catena di solidarietà. I proprietari delle aziende vicine hanno messo subito a disposizione i propri mezzi. Intervengono persino le ruspe che buttano terreno senza sosta sulle fiamme. Non si riesce ad avere ragione delle fiamme. La gente del posto interviene persino con i secchi. I contadini temono per le loro coltivazioni e soprattutto per i noccioleti dove si sta depositando la cenere del rogo. 

Erano all’incirca le 14.20 quando è scattato l’allarme. Gli operai erano al lavoro quando all’improvviso una balla si è incendiata. Hanno tentato anche di spegnerla ma non ci sono riusciti, le fiamme hanno immediatamente avvolto anche le altre balle e la situazione è finita fuori controllo. Non si conosce la natura del rogo. 

«Si pensa -raccontano dalla società Ambiente- che sia stato causato dallo scoppio di qualche bomboletta di deodorante che era tra i rifiuti». A parlare è uno dei proprietari, Pasquale Bruscino: «Sono stato avvertito da un operaio, Dio santo. Non immaginavo tutto questo. Ringrazio tutte le persone e le aziende vicine che ci hanno messo a disposizione ogni mezzo». 

Intanto intorno tutto brucia e di certo l’inferno si protrarrà per tutta la notte e fino al giorno seguente. Sul posto stanno arrivando anche gli uomini del Noe di Roma. Il generale Sergio Costa è in costante contatto con i carabinieri e in una nota scrive: «Stiamo monitorando e seguendo con attenzione quanto sta avvenendo a San Vitaliano, nel napoletano, dove ha preso fuoco un'azienda per il riciclaggio e deposito di ecoballe. Siamo in contatto con le autorità locali competenti e ci stiamo informando perchè i cittadini sono giustamente spaventati dalla colonna di fumo che secondo le prime notizie sarebbe alta fino a 30 metri».
Questo è l'ennesimo rogo che riguarda gli impianti di stoccaggio e riciclo dei rifiuti. Quasi 300 in due anni in tutta Italia. «Un numero impressionante -scrive il generale Costa-  che non può essere considerato casuale. Ci siamo già attivati per poter fare chiarezza», conclude il ministro. Il sindaco di Marigliano, Antonio Carpino, invita i cittadini a restarr chiusi in casa per non respirare aria avvelenata.  
Domenica 1 Luglio 2018, 16:26 - Ultimo aggiornamento: 02-07-2018 00:05
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