Napoletani scomparsi in Messico, la partenza delle donne: «Pronti a cercarli da soli»

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di Oscar De Simone

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Passaporti tra le mani e occhi lucidi. Così si preparano al viaggio in Messico i parenti di Raffaele, Antonio e Vincenzo. Cinquanta giorni dopo la scomparsa dei loro cari, e senza preoccuparsi dei pericoli e delle insidie di questa ricerca, i familiari dei tre napoletani si dicono pronti a cercare tracce in prima persona.
 

«Siamo stati abbandonati da tutti - dichiarano alla stampa prima di partire - e questa è la sola cosa da fare per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. Tutti i poliziotti coinvolti hanno confessato, non ci spieghiamo come mai ancora non conosciamo i nomi dei rapitori dei nostri familiari. Chiediamo alla Farnesina, al ministro Alfano e al presidente Mattarella di assisterci in questo nostro viaggio. Siamo persone civili e chiediamo umanità, ormai stiamo vivendo un incubo».
Venerdì 16 Marzo 2018, 13:14 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2018 17:49
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