Massacrato a 15 anni, denunciati due giovanissimi: nella gang della metro anche i figli del boss

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di Giuseppe Crimaldi

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La fermata della metropolitana è diventata il loro «territorio di caccia». Nello sciamare di centinaia e centinaia di passeggeri e pendolari che ogni giorno si imbarcano sui vagoni gialli della «Linea uno», che collegano il centro alla periferia nord di Napoli, prima o poi qualcuno finisce nel mirino del branco: un gruppo di ragazzini dai 10 ai 15 anni, il cui unico divertimento sembra essere quello di trasformare il terminal del metrò in una specie di ring. Pestaggi e rapine.
 

La Questura di Napoli è sulle tracce del gruppo di giovanissimi violenti che venerdì sera - intorno alle 18,30 - ha mandato in ospedale Gaetano, il 15enne di Melito massacrato a calci e pugni sferrati con inaudita, gratuita violenza sotto gli occhi di decine di testimoni. Due, al momento, i minori denunciati per le lesioni gravissime: hanno 14 e 15 anni. L'aggressione ha provocato lo spappolamento della milzadi Gaetano, i medici hanno dovuto operarlo per asportargliela. Ma in questo assurdo rigurgito di gratuita violenza la baby gang ha agito anche sotto i riflettori delle telecamere di videosorveglianza della stazione di Piscinola. E adesso, grazie a quei preziosi fotogrammi, la polizia ha elementi investigativi forti, capaci di dare un volto e un nome agli aggressori.

Tutti minorenni. Dall'analisi di quei video gli investigatori sarebbero in grado di identificare i violenti. La comitiva di balordi era composta da almeno 10-15 soggetti. La gran parte ha preso parte al pestaggio dell'adolescente che - in compagnia di due cuginetti - era sceso dal metrò collinare per dirigersi in autobus verso casa, a Melito. Chi ha visto quelle immagini parla di una scena raccapricciante. La sequenza dell'aggressione è rapida: si nota un manipolo di ragazzini che accerchiano Gaetano e iniziano a insultarlo, per poi accerchiarlo colpendolo prima al viso, poi al petto e alle spalle. Il 15enne crolla, cade in terra: ed è a quel punto che la vigliaccheria arriva al culmine. Almeno in due, tra gli aggressori, gli sferrano calci all'addome e alla schiena. La vittima è sola, cerca aiuto, ma nessuno interviene. La gente guarda e scappa via.
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Domenica 14 Gennaio 2018, 10:46 - Ultimo aggiornamento: 14-01-2018 12:32
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2018-01-14 18:22:48
Non voglio pensare cosa combineranno questi minus habens quando uscirà il film "La paranza dei bambini". Si sentiranno protagonisti e legittimati a compiere ogni azione.
2018-01-14 18:04:19
Si paga la legislazione suicida sulla cosiddetta tutela dei minori che secondo queste leggi idiote non possono essere toccati nè redarguiti neanche dai genitori. Che senso ha per un adulto intervenire nelle aggressioni tra ragazzini quando rischia a sua volta l'incriminazione?E un un insegnante , che mezzi ha in classe per educare, come si diceva una volta?Il minore sa di essere intoccabile e non incriminabile.E fa ridere mettere l'età della maturità a 18 anni nell'era di internet e dei telefonini.L'età adulta andrebbe abbassata a 14-15 anni e molte leggi dovrebbero essere cambiate.Purtroppo si paga l'ascesa al potere dei figli dei fiori che hanno legiferato di consequenza.
2018-01-14 16:40:30
Pur essendo minorenni i colpevoli devono avere pene esemplari se si vuole fermare la piaga !!!
2018-01-14 13:28:29
Mi auguro che le telecamere funzionino sempre comprese quelle nei vagoni.
2018-01-14 13:14:42
Con la scusa che sono minori e non imputabili fra poco non potremo uscire di casa e tantomeno prendere una metropolitana di sera. Mettessero degli agenti in borghese.

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