Napoli, Bennato si schiera con il primario sospeso: «Non merita questo massacro»

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Un medico impegnato nel volontariato per fare prevenzione, disponibile con i pazienti, capace professionalmente per il quale occorre «bilanciare l'immagine fuorviante» emersa in questi giorni. Così Eugenio Bennato scende in campo a difesa del dottor Francesco Pignatelli, il primario di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale del Mare di Napoli, sospeso dopo la vicenda dei festeggiamenti in un locale la sera di venerdì scorso e che hanno determinato la chiusura del suo reparto con la partecipazione dei dipendenti.

«È un luminare e l'ho conosciuto quando è drasticamente intervenuto a salvare le gambe di mio nipote per il quale in un ospedale del Nord era stata disposta l'amputazione - scrive in una lettera aperta Bennato - Ma a parte la straordinaria capacità professionale e la determinazione con la quale l'ho visto battersi a difesa del paziente, mi ha colpito di Francesco il suo volontariato per la prevenzione, e la faccia tosta con cui ha chiesto a me e ad altri artisti di realizzare spot in favore dei test per l'aneurisma dell'aorta addominale».
Giovedì 12 Luglio 2018, 15:07 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 16:04
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