Napoli, morto sul lucernario per 35 euro: in arrivo gli avvisi di garanzia, decisivo il particolare dei guanti

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di Nico Falco

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Chi ha proposto l'incarico a Salvatore, chi gli ha permesso di accedere alla struttura che poi è crollata e quante persone sapevano della sua presenza. Sono i punti che dovrà chiarire l'indagine avviata dal pm Roberta Simeone della Procura della Repubblica per fare luce sulla morte del ragazzo di 21 anni deceduto mercoledì dopo essere caduto dal lucernaio di un edificio di via Duomo, dove stava effettuando dei lavori di pulizia. Intanto, i commercianti della zona, insieme ai residenti, hanno avviato una raccolta fondi: dieci euro a testa, per ricordare con magliette e palloncini colorati il giovane aspirante calciatore nel giorno dei funerali.

Quando i sanitari del 118 hanno prelevato Salvatore Caliano aveva indosso ancora i guanti da lavoro. È un particolare che potrebbe rivelarsi importante, perché proverebbe che il giovane era in quel palazzo di via Duomo, 238, per un motivo ben preciso. Il fascicolo della Procura della Repubblica è stato aperto per omicidio colposo a carico di ignoti, ma nelle prossime ore potrebbero essere diverse le persone iscritte nel registro degli indagati.
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Giovedì 12 Luglio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 11:09
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