Napoli, sportello chiuso al Loreto Mare: i movimenti sul piede di guerra

di Melina Chiapparino

Accettazione chiusa e confusione nei reparti per la compilazione delle cartelle cliniche. Accade all’ospedale ‘Loreto Mare’ dove da circa 20 giorni è chiusa l’accettazione amministrativa, ovvero lo sportello dedicato alle pratiche per l’apertura e la chiusura dei ricoveri e all’erogazione delle certificazioni amministrative. I pazienti hanno lamentato un evidente rallentamento per l’espletamento di questa tipologia di documentazione e c’è chi ha sospettato che il demansionamento del nosocomio in via Vespucci, potesse aver causato la mancanza di personale per fa funzionare lo sportello ma la spiegazione è di tutt’altra natura. In realtà la chiusura dello sportello non è affatto una condizione temporanea ma piuttosto il segno di un cambiamento voluto dalla direzione sanitaria.

«La compilazione delle cartelle e delle pratiche relative anche alla parte amministrativa viene effettuata direttamente all’interno degli stessi reparti – afferma Nunzio Quinto, da pochi giorni alla direzione del Loreto Mare – abbiamo deciso di adeguarci a una modalità che viene già adottata in altri presidi e che si è dimostrata efficiente e più pratica sia per il personale sanitario che per gli utenti». Il neo direttore rassicura sul fatto che il personale è formato a sufficienza per adeguarsi a tale cambiamento, nonostante ci siano state lamentele da parte degli utenti ma chiarisce che «eventuali problemi saranno risolti mano a mano che questa nuova pratica sarà collaudata».

Nel frattempo però non si fermano i malumori di chi ritiene che il Loreto Mare sia stato depauperato eccessivamente dei servizi sanitari offerti alla cittadinanza e annuncia proteste. Il prossimo mercoledì 18 luglio 2018, dalle ore 17:00 proprio davanti all’ingresso del nosocomio si svolgerà una manifestazione. «Ci sarà un sit-in ed un breve corteo funebre che accompagnerà una salma simbolica del servizio sanitario pubblico venuto a mancare, davanti al Loreto Mare – scrivono in una nota i rappresentanti dei Movimenti Meridionalisti, dagli Indipendentisti agli Autonomisti manifesteranno – si tratta di un ospedale di frontiera, spogliato di servizi e sanitari per favorire una cattedrale nel deserto come l’Ospedale del Mare ch insiste solo sulle spese della comunità senza servire la popolazione in maniera adeguata».
Giovedì 12 Luglio 2018, 20:10 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 21:06
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