«Minacce e danni alle auto in sosta, la mia vita distrutta dai violenti della movida»

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di Mariagiovanna Capone

Un brutto segnale che inasprisce gli animi già tesi. Nel giorno in cui sfila il Comitato per la Quiete pubblica nella prima «Marcia per la vivibilità cittadina, contro l'illegalità diffusa e la camorra», Mauro Boccassini, presidente del gruppo di residenti di Aniello Falcone, riceve una brutta sorpresa: l'automobile della moglie parcheggiata sotto casa ha due ruote squarciate da fendenti di un coltello dalla lama lunga e larga. Non è la prima volta che succede, ma la terza in appena nove giorni.
 

Boccassini, cosa è successo questa volta?
«Mi accingevo a partecipare alla marcia di protesta contro la movida selvaggia, quando ho accompagnato mia moglie alla sua automobile. Due ruote avevano ricevuto dei fendenti con un coltello largo almeno due centimetri, il terzo episodio in appena nove giorni. Il primo l'ho scoperto il 4 gennaio e anche quella volta sono state bucate due ruote, giovedì scorso una ruota, e oggi (ieri per chi legge, ndr) ancora due. Ho immediatamente denunciato agli organi competenti anche questo episodio, ormai è più il tempo che passo in commissariato di quello in famiglia».

Ha pensato ai possibili autori?
«Certo, e dopo quest'ultimo caso inizio a pensare che sia un'intimidazione per il mio impegno con il comitato Aniello Falcone. Si vede che contrastare la movida selvaggia e la mancanza di rispetto delle regole dà fastidio a qualcuno».

Non potrebbe essere stato un vandalo non legato all'ambiente della movida?
«Potrebbe ma, come dicevo, dopo il terzo episodio in nove giorni inizio a pensare sia altro. Periodicamente su via Aniello Falcone sono avvenuti casi di ruote squarciate, ma sempre in un punto molto lontano da qui, a una serie di auto parcheggiate e con un punteruolo. Stavolta sta avvenendo solo a me e con un'arma differente. Inoltre da ottobre sono bersaglio di insulti, minacce e aggressioni. Anche la vigilia di Natale non mi hanno lasciato in pace: la polizia ha dovuto scortarmi al supermercato perché temevano per la mia incolumità».
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Domenica 14 Gennaio 2018, 11:48 - Ultimo aggiornamento: 14-01-2018 11:48
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