Madre e figlia annegarono nel Sarno: «Parapetto pericolante segnalato»

Il luogo dell'incidente
di Dario Sautto

«Avevo segnalato al Comune già a giugno che il parapetto era danneggiato ed era stato annotato nel registro degli uffici comunali a settembre. Con la ditta non siamo intervenuti perché non era nostra competenza». Si difende in aula uno dei titolari dell'azienda «Saco Strade» che nel 2013 si era aggiudicata dal comune di Pompei il servizio di manutenzione ordinaria delle strade. Il 21 novembre di quell'anno, dopo essersi scontrata con l'auto guidata da un finanziere, la Fiat Panda di Nunzia Cascone e Anna Ruggirello sfondò il guardrail e finì nel Sarno in piena. Mamma e figlia morirono quasi subito: la salma della più giovane fu recuperata Nell'auto, il mare restituì il corpo della madre solo a marzo a largo delle coste di Argus, in Sardegna.
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Giovedì 12 Luglio 2018, 09:43 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 09:55
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