San Giovanni Bosco, l'agonia
dell'ospedale di frontiera

di Ettore Mautone

Il San Giovanni Bosco è letteralmente alle corde. Si leva forte, del presidio della Doganella, l’allarme sui turni in pronto soccorso rimasti sguarniti per via delle ferie estive. Nell’ospedale di via Briganti i conti non tornano: i medici sono insufficienti e nell’area medica da oggi, l’emergency rischia di non essere più presidiata giorno e notte come dovrebbe. Da luglio, e per tutta l’estate, la stessa sorte toccherà all’area chirurgica. Un rebus che tutti gli ospedali cittadini dotati di emergenza dovranno risolvere. «Dopo un anno di lavoro in condizioni di disagio, turni assurdi, con ore in sovrannumero rispetto a quelle previste dal contratto e non ancora pagate, i colleghi hanno bisogno di ferie», ha tuonato il primario del pronto soccorso del San Giovanni Bosco Gennaro Napoletano. Ma di soluzioni se ne vedono poche all’orizzonte e si procede a vista.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 19 Giugno 2018, 08:37 - Ultimo aggiornamento: 19-06-2018 08:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP