Presentato il corso di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee

di Ilenia De Rosa

PORTICI - E' il primo in Campania a livello universitario e il primo in Italia dedicato al Mediterraneo. Si tratta del corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche Mediterranee del dipartimento di Agraria presentato in mattinata presso il galoppatoio monumentale della Reggia di Portici. All'incontro hanno partecipato Gaetano Manfredi, rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente Crui, Marco Bussetti, ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, Paolo Scudieri, presidente Eccellenze Campane, Aniello Anastasio, vicedirettore Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria Federico II. In sala oltre 40 chef stellati della Campania. 
 


«E' un corso di laurea che va incontro alle esigenze e risorse del territorio» sottolinea il ministro Bussetti. «Ci consente di formare nuove figure professionali non esclusivamente in ambito strettamente gastronomico ma anche in quello aziendale della valorizzazione commerciale dei nostri prodotti» aggiunge Vincenzo De Luca che si sofferma sulla necessità di maggiore attenzione da parte del Governo verso le università del mezzogiorno. «I criteri di riparto dei fondi nazionali sono sbilanciati e penalizzanti per il sud, poiché assumono quelli della spesa storica. Ma da un punto di vista didattico le nostre università non hanno nulla da invidiare alle altre d’Italia».

Incardinato nel dipartimento di Agraria, il corso di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee, vede la partecipazione di 5 diversi dipartimenti e numerosi partner privati tra importanti imprenditori nel settore agroalimentare, chef stellati, aziende attive nella ristorazione e nella produzione primaria. «Il corso prevede sbocchi professionali a tutto tondo, non saranno solo cuochi laureati ma esperti di filiera» afferma Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria Federico II.

L'obiettivo del corso è quello di formare dottori in Scienze Gastronomiche dotati di un elevato grado di professionalità che, partendo dall'aspetto gastronomico, si estende ai processi produttivi legati alle specificità territoriali, alle tecnologie alimentari, sia quelle tradizionali sia quelle più avanzate, alla storia e cultura del cibo, alla sicurezza alimentare, all'imprenditorialità e gestione di aziende e di grandi gruppi attivi nei settori della ristorazione e promozione del nostro patrimonio enogastronomico, alla connessione tra salute ed alimentazione.
 
Lunedì 9 Luglio 2018, 13:31
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