Scavi di Ercolano, 4 nuovi edifici aperti dal 15 gennaio

di Antonio Cimmino

Il 2018 al Parco Archeologico di Ercolano parte con l’ampliamento dell’offerta di visita grazie all’impiego di 6 nuovi addetti all’assistenza al pubblico esorveglianza,  assunti in seguito all’accordo tra il Parco Archeologico di Ercolano e la società ALES che fornirà anche due unità di supporto per gli Uffici amministrativi del Parco. Dopo un primo periodo di formazione all’interno del sito, sarà a partire dal 15 gennaio che l’apporto di tale personale permetterà di garantire l’apertura stabile di 4 edifici caratteristici del sito archeologico di Ercolano. Si tratta, in particolare della Casa dei Due Atri, Casa del Bel Cortile, Casa dell'Erma di Bronzo e della Casa dei Cervi.  Tra queste si distingue la casa del Bel Cortile, tipo di costruzione completamente nuova rispetto alle tipiche case pompeiane, organizzata intorno ad una corte dalla quale si accede ai piani superiori, forse insieme di piccoli appartamenti, forse sede di un’associazione privata.
 
L’assunzione di personale ALES rappresenta un sostanziale passo in avanti per affrontare la carenza di addetti alla vigilanza (uno dei problemi più gravi che affliggono i siti archeologici). Ales - Arte Lavoro e Servizi S.p.A.-  è la società  in house del Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo (MiBACT) le cui attività sono orientate a supportare il MiBACT in numerosi progetti di miglioramento delle condizioni di fruibilità  del patrimonio archeologico, artistico, architettonico, paesaggistico e archivistico e bibliotecario italiano nonché di svolgimento di attività  strumentali alla gestione tecnico - amministrativa dei procedimenti di tutela.
Domenica 7 Gennaio 2018, 15:09 - Ultimo aggiornamento: 07-01-2018 15:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP