Torre Annunziata, un diploma a indirizzo scientifico-sportivo per il presidente dell'Accademia della Crusca

di Salvatore Piro

TORRE ANNUNZIATA. “Da giovane praticavo lo sci”. In questo modo il presidente onorario dell’Accademia della Crusca, il professore Francesco Sabatini, ha commentato ieri e quasi sorridendo il primo diploma ad honorem, con “indirizzo sportivo”, ricevuto nella sua lunga carriera da cultore della lingua italiana. Ospite d’onore della Notte nazionale del Liceo classico, svoltasi al Pitagora-Croce di Torre Annunziata in contemporanea con 404 licei classici italiani, il noto filologo ha ricevuto il diploma del corso di studi “scientifico-indirizzo sportivo”, attivato dal 2015 presso l’istituto di via Tagliamonte. L’insolito riconoscimento ad honorem per Sabatini ha concluso una manifestazione che secondo il dirigente scolastico, Benito Capossela, non poteva svolgersi meglio. “Il presidente dell’Accademia della Crusca è rimasto da noi fino a mezzanotte. Ha assaggiato la pizza fritta e la storica cassata di Oplonti. Credo che lo abbiano colpito pure le domande dei ragazzi”.

Sabatini, infatti, in precedenza si era intrattenuto a lungo con gli alunni, riflettendo insieme a loro circa "Le influenze della cultura umanistica sulla formazione degli studenti". Una riflessione più soft, invece, il professore l’aveva già affrontata con i piccoli alunni della scuola media Pascoli. Alla Notte del Liceo classico oplontino hanno inoltre preso parte il procuratore della Repubblica, Corrado Lembo, e l'ex rettore della SUN, Francesco Rossi. A sorpresa, presenti anche il vicedirettore generale della polizia di stato, il torrese Francesco Cirillo, e lo chef della Rai, Gianfranco Iervolino. Gli studenti del Liceo Pitagora-Croce, sempre ieri, dopo aver ascoltato la lectio del professor Sabatini hanno poi dato il via a due importanti petizioni: una prima raccolta firme per richiedere a Parlamento e Governo la modifica della legge Merlin, inasprendo le pene contro chi in Italia sfrutta il fenomeno della prostituzione. La seconda è invece per il poverissimo Congo d’Africa, Paese col quale il Liceo di Torre Annunziata ha da due anni avviato una missione di collaborazione umanitaria. I ragazzi chiedono a gran voce che i massacri dovuti alla estenuante guerra civile, ancora in corso nel Congo, “non vengano dimenticati e coperti dal silenzio”.       
 
Sabato 13 Gennaio 2018, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 13-01-2018 12:38
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP