Un sorrentino in Vaticano: un opuscolo per monsignor Luigi Sposito

di Ciriaco M. Viggiano

SORRENTO - Per anni fu uno degli uomini più potenti e in vista del Vaticano, tanto da meritare l'incarico di segretario della Prefettura degli affari economici della Santa Sede. A 25 anni dalla sua consacrazione episcopale, monsignor Luigi Sposito viene ricordato con un opuscolo, a cura di don Francesco Saverio Casa e Gennaro Galano, che sarà presentato domani alle 16.30 nell'hotel Aminta.

Impreziosita da fotografie e documenti d'epoca, la pubblicazione punta a celebrare il religioso nato a Sorrento l'8 marzo 1921 e morto l'11 giugno 2004. Partito da Sorrento come semplice sacerdote, Luigi Sposito seppe rapidamente farsi apprezzare. E così, dopo aver ricevuto l'ordinazione presbiterale nel 1945, fu nominato amministratore pontificio presso il seminario di Salerno. Elevato alla dignità episcopale nel dicembre 1992, all'inizio del 1993 fu consacrato vescovo da papa Giovanni Paolo II che, nell'arco di sei anni, gli affidò prima la sede di Tagaria e poi quella di Capri.

Monsignor Sposito, però, svolse l'incarico più importante proprio in Vaticano: da dicembre 1992 a gennaio 1997 il prelato sorrentino fu segretario della Prefettura degli affari economici della Santa Sede. In altre parole, papa Wojtyla gli affidò un ruolo di primo piano nell'ambito dell'ufficio della Curia romana incaricato di sorvegliare le amministrazioni dipendenti dalla Santa Sede. Per poco più di quattro anni, dunque, Sposito collaborò all'esame dei bilanci, dei documenti e delle scritture contabili delle amministrazioni vaticane, oltre a vigilare sulle iniziative economiche adottate da queste ultime.

«L'obiettivo dell'opuscolo, edito dalla tipografia Petagna e riccamente illustrato, è quello di ricordare un religioso tanto celebre in passato quanto dimenticato al giorno d'oggi», spiegano gli autori che domani presenteranno il frutto delle loro ricerche sulla figura di monsignor Sposito. Moderati da Valerio Terrecuso, alla presentazione della pubblicazione prenderanno parte anche Gianluigi e Gianfranco Acampora, nipoti dell'ex segretario della Prefettura degli affari economici della Santa Sede: a loro il compito di tracciare un profilo più intimo e familiare dello zio.
Sabato 13 Gennaio 2018, 17:06 - Ultimo aggiornamento: 13-01-2018 17:06
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