Dirigenti, a Napoli si cambia:
stipendio in base al servizio

di Valerio Esca

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Dirigenti stipendiati in base alle responsabilità ricoperte, rotazione entro fine gennaio di otto dirigenti su dieci, revisione degli strumenti del ciclo delle performance e riorganizzazione dei servizi. Questi sono soltanto alcuni aspetti del nuovo assetto della macchina comunale contenuti in una delibera di giunta a firma del sindaco de Magistris, dell'assessore al Bilancio, Panini, e del direttore generale Auricchio. A redigere l'atto e lo schema allegato alla delibera, che disegna il Comune 2.0, è stato proprio Auricchio. L'idea è quella di responsabilizzare i dirigenti, accorpare le aree omogenee e dire addio alle figure dei direttori centrali, considerate obsolete. Ci saranno invece due direttori operativi, che lavoreranno in sinergia tra la segreteria generale e il Gabinetto del sindaco. La riorganizzazione della macrostruttura dell'ente è tra le priorità indicate dal primo cittadino nella lista dei buoni propositi del 2018. Nei giorni scorsi de Magistris ha infatti parlato di un rimpasto che non riguardasse solo la giunta, ma anche la macchina comunale, gli staff, le partecipate.

Come cambia l'ente? Le linee di azione prevedono: la riorganizzazione della macrostruttura; la rivisitazione del regolamento degli uffici; la ridefinizione del funzionamento dei servizi; la «pesatura» delle posizioni dirigenziali. Ovvero «l'amministrazione è chiamata a definire un nuovo sistema di pesatura delle posizioni dirigenziali finalizzato a garantire il rapporto tra retribuzione di posizione ed il complessivo livello di responsabilità assegnato». In sostanza i compensi dei dirigenti verranno «pesati» in base al carico del servizio che gestiscono. Basti pensare a quei segmenti scottanti come il patrimonio comunale (dismissione e riscossione), che i dirigenti vedono più che altro come una iattura. Chi deciderà di assumersi la responsabilità di questi servizi verrà premiato. Ovviamente all'indennità di posizione dovrà corrispondere il risultato. Altro aspetto fondamentale riguarda la «rotazione del personale». Come previsto anche dalle norme anticorruzione. Varrà non soltanto per i dipendenti, ma soprattutto per le posizioni apicali. Già a fine mese si potrebbe avere il primo giro di valzer dei dirigenti. Addirittura si parla dell'80% delle rotazioni previste. In pianta organica, attualmente, Palazzo San Giacomo può contare su 92 dirigenti, dei quali 38 a tempo determinato e nessun dirigente di natura tecnica a tempo indeterminato. Spesso bisogna ricorrere ai contratti di collaborazione gratuita di dirigenti pensionati. «Il contesto interno - si legge in delibera - ha subìto le conseguenze della continua riduzione del personale, anche di qualifica dirigenziale, per il raggiungimento dei limiti di età lavorativa, coniugata all'impossibilità di procedere alla copertura dei posti vacanti in dotazione organica dovuta nel rispetto delle regole di contabilità pubblica e delle limitazioni di assunzioni».

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Giovedì 4 Gennaio 2018, 11:02 - Ultimo aggiornamento: 04-01-2018 11:02
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1 di 1 commenti presenti
2018-01-04 17:32:47
Era la prima cosa da fare 6 anni fà.Da 7/8 anni la città è ultima in Italia, al 107° posto su 110 in Italia per vivibilità; allora se si scala la classifica di almeno 20 posizioni allora si danno i premi, individuali (in base all'assenteismo personale), di unità e di gruppo. Questo è l'elemento fondamentale, tutto il resto è retorica, ideologia e chiacchiere di rappresentanza nei tagli dei nastri.

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