Napoli, norma anti-crac: il giallo delle mail, duello tra de Magistris e la Valente

di Luigi Roano

Il Consiglio comunale ha approvato le delibera per aderire alla norma spalma-debiti inserita nella Legge di Bilancio. Il voto, per appello nominale, ha registrato 24 sì, si sono statenuti otto consiglieri dei dei gruppi Movimento 5 Stelle, Pd, Forza Italia, La Città, Prima Napoli e Gaetano Troncone del gruppo misto, dunque nessun voto contrario e anche questo è un dato politico non trascurabile. Tuttavia il dibattito è stato serrato e c'è stato anche uno scontro tra il sindaco Luigi de Magistris e la parlamentare e consigliera comunale del Pd Valeria Valente. L'ex pm ha subito ringraziato il Pd chiarendo che senza «il partito democratico non ci sarebbe stata la norma», ha invece additato la parlamentare di avere remato contro come presunto estensore di un emendamento con il quale sarebbero state escluse le città sottoposte già a procedimenti della Sezione regionale della Corte dei Conti, «ovvero Napoli». Il sindaco, a sostegno di questa sua tesi, ha rivelato di «avere come prova mail ed sms che ho ricevuto da parlamentari di Mdp e di Sinistra itliana». Valente lo ha sfidato e ha sostenuto che la norma approvata «è esattamente quella che io ho voluto e basta guardare la mail che ho inviato, lei caro sindaco è indietro, e di una settimana: la mia è datata 7 dicembre». Le date sono importanti tanto che a sostegno della Valente sono scesi in campo i parlamentari democrat Maino Marchi, capogruppo in Commissione bilancio alla Camera, e Francesco Boccia, presidente della stessa Commissione.
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Mercoledì 10 Gennaio 2018, 10:40
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