Scafarto: «Adesso farò l’assessore,
​non ho indagato per scopi politici»

di Leandro Del Gaudio

Si può essere assessore alla legalità in un comune importante come Castellammare di Stabia e, al tempo stesso, sotto accusa per falso, rivelazione di atti d’ufficio e depistaggio? Una domanda che non scompone il maggiore dei carabinieri Gianpaolo Scafarto, ex titolare delle indagini-monstre sul giglio magico (Cpl Concordia e Consip), che al Mattino dichiara: «Non c’è contraddizione. Nella vicenda Consip mi sono sempre difeso dalle accuse che mi sono state mosse, sono convinto che in questa storia manchi l’elemento costitutivo del reato che mi viene contestato. Parliamo comunque di un avviso di garanzia, che è un atto a tutela di un soggetto coinvolto nelle indagini. Sono fiducioso, non valuterei di accettare un incarico tanto impegnativo da un punto di vista amministrativo, senza un accurato esame di coscienza». Prosa giuridica a parte, l’ex ufficiale del Noe (oggi al comando legione Campania, senza incarichi investigativi) conferma la possibilità di ricevere un incarico come assessore alla Legalità nella nascente giunta forzista guidata da Gaetano Cimmino.

Negli ultimi anni ha indagato sul Pd di Matteo Renzi, non crede sia inopportuno scendere in campo, per altro per una giunta a maggioranza forzista?
«Si tratta di dinamiche comunali, locali, molto diverse e lontane dallo scenario politico nazionale. Quanto alla mia esperienza di investigatore, non mi sono mai innamorato di una inchiesta. Ho sempre agito con distacco, compiendo verifiche per conto delle varie autorità giudiziarie per cui ho lavorato su soggetti politici di vari schieramenti».

Resta il fatto che le indagini per cui è diventato celebre, mi riferisco al caso Cpl Concordia e Consip, hanno avuto una forte connotazione politica, coinvolgendo esponenti di quello che veniva definito il «giglio magico».
«La interrompo: non esiste dal mio punto di vista un’indagine politica. Sono sempre partito da un fatto o da una ipotesi da verificare, ho sempre cercato di fare luce su cose che meritavano approfondimenti ed è la stessa cosa che farei se accettassi l’incarico di assessore stabiese». 

Cosa farebbe nell’immediato l’assessore Gianpaolo Scafarto?
«Conosco bene il territorio. In passato ho lavorato come carabiniere a Nocera, sono di Castellammare, città dove vive la mia famiglia, qualche idea ce l’ho. Al momento devo valutare quanto c’è da fare, se l’impegno fosse molto assorbente, potrei anche valutare l’ipotesi di mettermi in aspettativa dall’Arma». 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Mercoledì 4 Luglio 2018, 08:34 - Ultimo aggiornamento: 04-07-2018 18:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-07-04 15:02:53
hai toccato uno della sinistra e la magistratura ti ha colpito, se invece indagavi contro lega , Berlusconi o M5Stelle ti facevano generale. La sinistra corrotta non si tocca nemmeno le mamme e i papá di questi.
2018-07-04 13:26:00
Certo, ha una bella faccia tosta....e l'opportunismo di un politico di razza. Credibilità zero: la carriera in Politica pertanto è assicurata. Ma che bell'Italia....

QUICKMAP