Torre Annunziata, «caso cisterne»: è scontro istituzionale tra l’onorevole Gallo e il sindaco Ascione

di Raffaele Perrotta

Sta diventando un vero e proprio scontro istituzionale a distanza il cosiddetto «caso cisterne», i lavori per l’ampliamento del deposito costiero di idrocarburi della Isecold, con l’installazione di altri due serbatoi per gasolio. Dopo le due manifestazioni di piazza e la chiusura, per pochi minuti, del lungomare di Oplonti da parte di alcuni cittadini, si sta acuendo la contrapposizione tra l’onorevole del Movimento 5 Stelle Luigi Gallo ed il sindaco oplontino Vincenzo Ascione, nonostante quest’ultimo, nelle ultime settimane, si sia convertito alla causa ambientalista ed abbia scritto anche ai Ministri grillini per trovare una nuova collocazione all’azienda e destinare il porto a scalo turistico.

«La Soprintendenza Archeologica di Napoli ha dato parere sfavorevole al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica per l’ampliamento del sito. È un elemento molto importante che potrebbe finalmente bloccare un’opera impattante». Ha detto Gallo, neo presidente della commissione cultura a Palazzo Montecitorio, che sta seguendo la vicenda con la senatrice pentastellata Virginia La Mura. «Abbiamo consegnato un dossier al ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, che da una settimana ha iniziato ad interessarsi al caso. Anche per il responsabile del Mibact lo scalo torrese è un nodo strategico per la buffer zone di Pompei». Ha continuato il deputato 5 Stelle, puntando il dito contro le istituzioni cittadine: «Abbiamo prodotto delle istanze di accesso agli atti – ha detto Gallo – che ci hanno permesso, nonostante le resistenze delle istituzioni locali, di ottenere queste informazioni che abbiamo subito condiviso con i cittadini. In questa vicenda c’è qualcuno che sta barando ma – ha concluso – siamo riusciti a svelare le carte e a interessare direttamente il governo».

Seccata la risposta del primo cittadino Vincenzo Ascione: «Il deputato Gallo continua a fare demagogia sulla vicenda cisterne Isecold, diffondendo notizie già note con lo scopo di strumentalizzarle. Che la Soprintendenza avesse dato parere sfavorevole su una variante progettuale, era cosa risaputa. Ma ciò a cui non fa riferimento è che tuttora resta valido il parere espresso dalla stessa Soprintendenza il 28 luglio 2014, che ha consentito il rilascio – il 12 febbraio 2015 – del permesso a costruire e in virtù del quale si sta eseguendo l’opera».

Quindi la repliche alle accuse sull’accesso agli atti. «Quali resistenze abbiamo fatto visto che ha ricevuto celermente tutta la documentazione richiesta il 18 giugno?». Si chiede il sindaco Ascione, rispedendo al mittente le critiche: «Abbiamo chiesto ai ministri Di Maio, Costa e Toninelli di interessarsi alla questione perché riteniamo che solo il governo possa produrre un atto che autorizzi la sospensione dei lavori. Si tratta di un deposito doganale/fiscale costiero e – ha concluso Ascione – la competenza ricade sugli organismi sovracomunali».
Mercoledì 4 Luglio 2018, 12:09 - Ultimo aggiornamento: 04-07-2018 12:09
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