Muore a 14 anni per una sfida estrema sul web: «Ragazzi in pericolo»

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di Maria Pirro

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«Gli avevamo parlato di alcool, droga, motorini, salti pericolosi e tutto ciò che conoscevamo. Ma di questo no, era proprio fuori dalla nostra immaginazione». Ramon Maj, padre di Igor, il ragazzo morto impiccato probabilmente per un gioco assurdo trovato su internet, ha commentato così, su Facebook, il post di un amico di famiglia a proposito dei rischi legati al dark web. Dall'inchiesta condotta dai carabinieri, a distanza di una settimana dalla tragedia avvenuta il 6 settembre, è emerso che il 14enne milanese aveva visionato un filmato sulle 5 sfide pericolosissime, tra cui il cosiddetto blackout, l'auto-soffocamento. Poco dopo, aveva praticato il nodo scorsoio, con una corda da scalata. Già piccolo campione di arrampicata, l'ipotesi è che possa aver tentato per sentire «l'euforia di quando a 7mila metri di quota ci si trova senza ossigeno». Di qui l'inchiesta e il sequestro dei siti web, ma anche l'allarme lanciato dai neuropsichiatri.
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Venerdì 14 Settembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2018 18:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-09-14 13:01:00
non ho capito, i ragazzi sono in pericolo perché su Internet ci sono dei video che ti mostrano come ti puoi soffocare da solo?

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