Attentato a Parigi, chi è Karim
islamico radicalizzato noto agli 007

di Francesca Pierantozzi

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Parigi. Karim C., 40 anni, voleva ammazzare dei poliziotti. Da sempre, da molto prima che ci fosse l’Isis. L’uomo che ieri avrebbe seminato il terrore sugli Champs Elysées, ammazzato un agente e portato il terrorismo nel cuore di Parigi e della campagna elettorale per l’Eliseo, era noto alla polizia e all’antiterrorismo. Aveva una scheda «S», come quasi tutti i jihadisti passati in azione sul territorio francese. Si era radicalizzato, probabilmente in prigione. Ma il suo odio per i poliziotti risaliva a anni fa. Almeno quindici. 

Era l’aprile del 2001 quando, durante uno stato di fermo nel commissariato di Melun era riuscito a sottrarre una pistola a un agente e a sparargli. Lo aveva attirato nella sua cella fingendo un malore. Aveva già una lunga lista di precedenti per rapina e violenze. Era nato a Livry-Gargan, nella grande e popolare banlieue nord di Parigi. Era finito in stato di fermo per aver ferito gravemente due poliziotti durante un inseguimento. La sentenza era stata netta: 20 anni di carcere. Pena poi ridotta di cinque anni. Era fuori da poco. Era tornato a vivere con la madre a Chelles, altra grossa cittadina dell’hinterland parigino. È lì ieri sera che la polizia ha svolto le prime perquisizioni, meno di un’ora dopo l’attacco sugli Champs Elysées. Era stato schedato «S» soltanto poco tempo fa. Su Telegram, la chat preferita dai jihadisti, aveva pubblicato un ultimo messaggio: «voglio ammazzare dei poliziotti». 

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Venerdì 21 Aprile 2017, 08:24 - Ultimo aggiornamento: 21-04-2017 09:56
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