Beni confiscati alle mafie: lo Stato mette in vendita i tesori dei boss

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di Valentino Di Giacomo

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«Villa dei boss in vendita». Un'originale inserzione come questa potremmo ritrovarla su un quotidiano già a partire da domani quando il Consiglio dei Ministri approverà il decreto Sicurezza voluto dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che cercherà di cedere, anche ai privati, i 18mila immobili confiscati alla mafia e tutt'ora inutilizzati. Le case più belle sono probabilmente in Toscana: tre ville incantevoli sequestrate a Felice Maniero, «Il boss del Brenta», divenuto celebre per arresti e funamboliche evasioni dalle carceri. Il criminale aveva acquistato tre villette di pregio del valore di 4,5 milioni di euro nel Fiorentino. Ma a breve potrebbero trovarsi in offerta anche le residenze sequestrate a Quarto, in provincia di Napoli, al clan Polverino, assegnate lo scorso anno al comune flegreo. Un affare pure rilevare la magione di Gioacchino Matranga, tra i sodali di Totò Riina e Bernardo Provenzano, che a Forte dei Marmi aveva stabilito il suo buen retiro. L'immobile, con 3mila metri di giardino, fu sequestrato oltre venti anni fa, nel 1996, ma da allora versa in condizioni di abbandono anche a causa degli intoppi burocratici e delle poche risorse che troppo spesso gli enti locali, a cui sono affidati i beni, hanno a disposizione.
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Domenica 23 Settembre 2018, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 23-09-2018 17:49
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