La manovra sul tavolo dell'Ue, Juncker chiama Conte: prove di dialogo

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di Marco Conti

«Non c'è fretta e non spetta ai capi di Stato e di governo valutare i budget degli altri stati». La telefonata a palazzo Chigi promessa in mattinata, Jean Claude Juncker la fa dopo che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha concluso alla Camera l'informativa sul consiglio europeo che inizia domani a Bruxelles. Poche ore prima, il presidente della Commissione Ue aveva espresso le sue preoccupazioni per le violazioni contenute nella manovra alle regole di bilancio europee, ma raccontano che toni e contenuti della conversazione con Conte siano stati completamente diversi. Juncker sembra aver escluso che al pranzo di domani i Ventisette possano parlare di Italia e della sua legge di bilancio. Anche perché Conte ha spiegato a Juncker che sarà il ministro Tria a spiegare al commissario Moscovici i contenuti della manovra che ha definito «ben strutturata» con un deficit destinato a rientrare negli anni successivi.
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Mercoledì 17 Ottobre 2018, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 17-10-2018 15:43
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