Iva e tasse, ecco il piano del governo per voltare pagina

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di Luca Cifoni

La cosiddetta pace fiscale - essenzialmente un condono anche piuttosto generoso - dovrebbe essere il primo passo, anche se si pone il problema dell'intreccio con la definizione agevolata (ovvero rottamazione) ancora in corso. Poi l'abolizione di strumenti ritenuto troppi invasivi, o meglio un'abolizione più accelerata perché in molti casi i relativi processi sono già in corso. In generale, un approccio basato su meno controlli invasivi e sul ricorso ai mezzi tecnologici, a partire dall'incrocio delle banche dati. Al di là della riforma dell'Irpef e della riduzione dell'Ires per le società, la filosofia fiscale del governo giallo-verde ruota intorno a questi punti fermi. Un'agenda che corrisponde sostanzialmente agli impegni presi in campagna elettorale, ma che deve ancora essere trasformata in uno specifico elenco di provvedimenti legislativi. Prima che ciò avvenga, andrà naturalmente completata la squadra economica, vice ministri e sottosegretari da affiancare al ministro Tria, tuttora impegnato a prendere le redini della macchina del Mef: toccherà a lui - in base alle norme sullo spoils system - decidere se confermare i capi dei Dipartimenti e i direttori delle Agenzie fiscali.
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Venerdì 8 Giugno 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 08-06-2018 13:24
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