Salvini: «Migranti, bloccherò
il rientro da Germania e Austria»

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di Alberto Gentili

Ministro Salvini, ha definito l’incontro con il capo dello Stato «utile, positivo, costruttivo». E tutto questo senza parlare della sentenza della Cassazione sulla Lega?
«Abbiamo parlato di futuro, non di passato. Così ragiono sulle sentenze e su tutto il resto: a me interessa garantire il futuro. Non vado oltre perché si è trattato di un incontro istituzionale per definizione riservato».

Resta convinto che la sentenza sul sequestro dei beni per 49 milioni punti a mettere fuori gioco la Lega?
«Ho rubato le parole all’ex procuratore Nordio: è la prima volta nella storia dell’Italia e dell’Europa che viene adottato un provvedimento simile nei confronti di un partito, senza per altro una sentenza di condanna definitiva».

Per aggirare l’ostacolo potrebbe cambiare denominazione giuridica alla Lega?
«Vediamo. Non cambiamo pelle a seconda di ciò che decide un giudice. Di sicuro continueremo a lavorare: siamo il primo partito per fiducia degli italiani, sarebbe assurdo che non potessimo fare politica».
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Lunedì 9 Luglio 2018, 22:57 - Ultimo aggiornamento: 10-07-2018 09:43
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