Genocidio armeno, on line l'archivio perduto con i documenti del piano di sterminio dei turchi

di Franca Giansoldati

Roma – La memoria ritrovata per arrivare alla verità con la ‘V’ maiuscola oggi a disposizione di tutti grazie al web. Padre Krikor Guerguerian - un sopravvissuto al genocidio armeno – il piano di sterminio costato la vita a un milione e mezzo di persone sotto l’impero ottomano tra il 1915 e il 1920 - ha trascorso tutta la sua vita, raccogliendo e collezionato pazientemente documenti, fotografie, testimonianze puntualmente trascritte relative a ciò che lui stesso aveva vissuto personalmente. L'inferno. Questo prete vide morire i suoi parenti e i suoi familiari. Per questo ha viaggiato a lungo e in largo tutti i luoghi della diaspora cercando le prove di quello che sarebbe poi stato definito il genocidio turco. Prove che oggi ritrovano una nuova collocazione grazie al lavoro di un professore della Clark University, nel Worcester, che ha catalogato e pubblicato quei vecchi con documenti, compreso alcune prove terrificanti, gli ordini di morte cifrati che i burocrati ottomani diffondevano alle province ottomane grazie al telegrafo. I piani di sterminio. Gli studi di padre Krikor Guerguerian, morto negli Stati Uniti nel 1988, furono da lui stesso ordinati in una sorta di tesi che prima di morire affidò al Patriarcato armeno di Gerusalemme. I documenti, invece, si pensavano dispersi fino a che non si è arrivati, solo recentemente, a recuperarli, grazie ad una catena di anziani, figli di sopravvissuti, che avevano certezza dell’esistenza dell'archivio. 20 mila pagine che sono state scannerizzate, indicizzate e tradotte e pubblicate on line e consultabili su:
www.wordpress.clarku. edu/guerguerianarchive.
 
 
 
Mercoledì 5 Dicembre 2018, 19:35 - Ultimo aggiornamento: 05-12-2018 19:46
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