Vaticano, 5 anni di reclusione al diplomatico del Papa che scambiava filmati con bambini

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Vestito con il clergyman, barba curatissima, monsignor Carlo Alberto Capella, il diplomatico del Papa accusato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico - compreso un filmato che mostra un bambino di pochi anni in espliciti atteggiamenti sessuali – ha ascoltato impassibile la lettura della sentenza di condanna nel tribunale vaticano. Cinque anni e cinquemila euro di sanzione. Un po' meno di quello che aveva chiesto il Promotore di Giustizia. Il Presidente del Tribunale vaticano Giuseppe Dalla Torre, dopo circa un'ora di Camera di Consiglio, lo ha riconosciuto «colpevole» del reato di «divulgazione, trasmissione, offerta e detenzione» di materiale pedopornografico.

L'ex consigliere di nunziatura era stato pizzicato a scambiare foto, disegni e video con minori quando era in servizio negli Stati Uniti ma il vizietto di ricorrere a queste immagini lo ha mantenuto anche in seguito, quando era già stata aperta una indagine su di lui. L'ultima volta risale all'ottobre dello scorso anno, ha spiegato il  magistrato vaticano.

La vicenda era iniziata l'anno scorso quando in Segreteria di Stato era arrivata la notizia che gli Usa e il Canada avevano aperto una indagine su di lui. Per evitargli un processo in America, la Segreteria di Stato lo aveva richiamato di corsa a Roma. Nel frattempo sono iniziate le indagini che hanno portato al recupero di decine di filmati, video, fumetti, immagini aventi come protagonisti dei minori.  Capella stamattina ha letto in aula una dichiarazione nella quale definisce un incidente di percorso quello che è accaduto. Poi ha chiesto scusa a tutte le persone che ha fatto soffrire, e ha manifestato l'intenzione di continuare a fare il prete. Adesso però si apre l'incognita – finora non ancora sperimentata – di dove dovrà scontare la pena, in quale istituto penitenziario. In Vaticano esistono alcune celle ma non sono mai state utilizzate per periodo così lunghi.

Ai 5 anni e 5mila euro di multa si arriva partendo dal fatto che è stata comminata una pena base di 4 anni di reclusione e 4mila euro di multa, aumentata dalla «continuazione del reato e bilanciata dalle circostanze attenuanti generiche» concesse in virtù del «contegno processuale dell'imputato». È stata anche decisa la confisca del materiale sequestrato e Capella è stato condannato anche al rifacimento delle spese processuali.
Sabato 23 Giugno 2018, 15:20 - Ultimo aggiornamento: 24-06-2018 20:47
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1 di 1 commenti presenti
2018-06-23 18:41:08
"Per evitargli un processo in America, la Segreteria di Stato lo aveva richiamato di corsa a Roma." Basta leggere questa frase per comprendere in quale lurido e ipocrita mondo accadano queste squallide vicende. Ma non servirà a nulla questa ridicola condanna: quello sporco mondo è lo stesso da secoli e secoli, e così rimarrà in eterno....

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