Condannato per i cd falsi,
marocchino «espulso» dal Tar

di Nico Casale

Condannato più volte per ricettazione e per reati contro il diritto d’autore, un cittadino marocchino dovrà lasciare Salerno e, di conseguenza, l’Italia. Lo stabiliscono i giudici del Tar salernitano che, con sentenza, confermano come l’operato della Questura di Salerno sia stato regolare. Il 4 maggio scorso, infatti, dagli uffici di piazza Amendola è stato notificato all’uomo un decreto con il quale viene rigettata la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Alla base della considerazione, il fatto che «è stato condannato più volte per reati che vanno dalla ricettazione a reati contro il diritto d’autore».

Secondo il cittadino nordafricano il provvedimento della Questura sarebbe «lesivo del proprio interesse pretensivo al rilascio del beneficio». Cioè, è convinto di avere tutte le carte in regola per ottenere il titolo di permanenza sul territorio nazionale perché, intanto, avrebbe trovato lavoro come dipendente. E, nel ricorso presentato al Tar, il suo legale chiarisce che il rinnovo è stato negato proprio perché il proprio assistito è stato condannato per contraffazione, per violazione della legge che tutela del diritto di autore, per ricettazione e per resistenza a pubblico ufficiale. Però aggiunge che il passato ‘criminale’ dell’uomo non debba incidere sul rilascio del permesso di soggiorno in quanto «ha già pagato il suo debito con la giustizia, facendo il suo percorso punitivo–rieducativo». 
Giovedì 11 Ottobre 2018, 06:50
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