Dagli Usa a Paestum, dopo 50 anni
restituisce le tessere del mosaico

Si pente e restituisce le tessere di un mosaico al Museo di Paestum, nel salernitano. Protagonista della vicenda è uno cittadino statunitense, J.T., che abita nello Stato di Washington e che negli anni Settanta, durante una visita agli scavi della città magno-greca, si era impossessato di alcune tessere musive appartenenti ad un mosaico presente nell'area. A scatenare i sensi di colpa, dopo 50 anni da quei fatti, ci ha pensato una trasmissione televisiva tutta dedicata a Paestum. Insieme ai bei ricordi del viaggio in Italia, infatti, è riemerso anche quell'episodio. In breve, l'uomo ha recuperato le tessere del mosaico e le ha spedite al Museo, con un biglietto al direttore Gabriel Zuchtriegel.

«Ho scavato tra le scatole e ho trovato le pietre, che vi restituisco. - si legge nel biglietto - Per favore, accettate le mie scuse per il mio comportamento spaventoso». «Sono tessere di colore bianco probabilmente non più ricomponibili, perché chi ce le ha restituite non ricorda da quale mosaico sono state asportate. - spiega il direttore Zuchtriegel - Detto ciò, è da apprezzare la valenza simbolica del gesto e l'importanza che ricopre ancora una volta la comunicazione da parte di noi addetti ai lavori per la maturazione di una sensibilità verso il mondo dell'arte. Ovviamente, sarebbe bene che questo cose non accadano mai, dato che la sottrazione di un oggetto dal suo contesto originario ne fa perdere del 90 per cento il suo valore scientifico». Appena due mesi fa, durante il mese di maggio, un altro cittadino statunitense, Bob Martin, aveva restituito al museo pestano una statuetta in avorio ritrovata nell'area archeologica nel lontano.
Giovedì 26 Luglio 2018, 11:50
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